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In ricordo di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta

 

Siamo sempre stati e saremo ancora per molto tempo il Paese dove la strategia del depistaggio viene usata come arma potentissima per mescolare le acque e tirare avanti fino al prossimo crimine. “I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione” diceva Pippo Fava.  Aggiungerei al suo pensiero che non sono soli e non sono gli unici colpevoli, poiché non ci sono arrivati per grazia ricevuta dall’alto.

Sono stati votati, acclamati, sostenuti e appoggiati nelle loro azioni e omissioni. Condivido in pieno le parole di Fiammetta Borsellino quando dice che suo padre con il depistaggio delle indagini sulla sua morte sarebbe stato ucciso una seconda volta. E condivido in pieno anche il pensiero dell’altra figliola di Borsellino, Lucia quando dice che suo padre sia stato tradito da uomini dello Stato. A questo punto voglio essere polemico e sferzante chiedendomi e chiedendo a voi lettori possiamo ancora fidarci di questo Stato? Il solo sospetto che uomini dello Stato abbiano potuto tradire un magistrato integerrimo nella lotta alle mafie mi fa vergognare di essere italiano e mi sprona a chiedere a tutti i cittadini un atto di coraggio e di forza affinché ci possa essere un supporto a chi ritiene di potersi impegnare seriamente nella ricerca della verità. Non so cosa nello specifico potranno fare gli italiani ma so di certo cosa farò io.

Continuerò con tutte le mie forze a incontrare tanti giovani e incontrandone tanti provo a portare in mezzo a loro le idee e i pensieri della tantissime vittime di mafia. La mia speranza è riposta tutta nei giovani ed è quindi in loro che fondo il mio sogno affinché anche il sogno di Paolo Borsellino possa realizzarsi: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.

*Vincenzo Musacchio, Giurista e direttore della Scuola di Legalità “don Peppe diana” di Roma e del Molise

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