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Articolo 21 ed il Movimento Forense verso una collaborazione per la tutela dei diritti

 

In un contesto storico e sociale così fortemente tendente all’individualismo, all’appiattimento del livello culturale dei cittadini – riscontrabile nell’esasperazione dei toni di una campagna elettorale violenta e non rispettosa delle istituzioni – ed alla pericolosa messa in discussione della tutela dei più elementari diritti civili ed umani, ritengo sia sempre più opportuno mettere in moto tendenze di senso contrario, di aggregazione e di fronte comune.

Sulla scia di questo proposito, mi sono fatta promotrice di un’iniziativa che vede coinvolti Articolo 21 ed il Movimento Forense, sempre più attivo nel mondo della politica forense per la tutela dei diritti e la formazione (non solo professionale) degli avvocati.

L’incontro e la collaborazione attiva tra due organismi istituiti con lo scopo principale di tutelare i diritti non solo delle categorie che rappresentano ma – attraverso la divulgazione e la promozione di valori, informazione e cultura – della società intera, può aiutarci a far sentire più forte una voce che da più parti si tende a soffocare.

Il mio auspicio è che si possano creare (come discusso in occasione dell’incontro tenutosi nella giornata del 31.05.2018 tra il Presidente onorario di Articolo 21 Barbara Scaramucci, la responsabile legalità di Articolo 21 Graziella Di Mambro, la Presidente della sezione romana del Movimento Forense avv. Maria Chiara Ruzza e la sottoscritta Flavia Marinucci) sedute comuni per discutere di progetti di formazione congiunta e proposte di riforma legislativa, con il fine costante di sollecitare interventi in tutte le opportune sedi e realizzare risultati concreti.

La dottoressa Graziella Di Mambro, ad esempio, ha posto l’attenzione sullo stato di sofferenza in cui versa la categoria dei giornalisti a causa delle sempre più frequenti querele temerarie e delle azioni più o meno velatamente minacciose portate avanti anche nei confronti dei colleghi precari.Anche in relazione a tale problematica, uno scambio di vedute che possa condurre ad iniziative propositive (anche attraverso una comunicazione telematica sui portali web degli organismi), unitamente all’organizzazione di seminari ed eventi pertinenti, può porre finalmente l’attenzione su temi tanto delicati e troppo spesso sottovalutati.

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