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Il Festival di Poesia di Genova 2018 si apre con il Reading al Coronata Campus

 
Poeti e musicisti italiani, internazionali e richiedenti asilo insieme sul palco per una civiltà senza muri né frontiere. Il progetto di Monsignor Giacomo Martino esempio di accoglienza e integrazione nell’Unione europea. Dal reading, un video che farà il giro del mondo grazie ai 100 TPC. Il sostegno del Consiglio d’Europa.
Genova Cornigliano, 25 maggio 2018. Il 7 giugno 2018 inizia il 24° Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole spalancate”. Il primo evento in programma è il Reading al Coronata Campus, incontro di poesia, musica e civiltà che si svolgerà nel centro di accoglienza e integrazione ricavato nell’ex ospedale San Raffaelle e nato da un’idea di Monsignor Giacomo Martino. Un’idea che nel 2015 è diventata una formidabile realtà nel ponente di Genova, in cui attualmente duecentosettanta giovani richiedenti asilo studiano la lingua e la cultura del nostro paese, frequentando contemporaneamente i laboratori di falegnameria, sartoria, edilizia, agraria, servizio di sala, cura della persona e informatica. Non vi è dubbio che il Coronata Campus sia un esempio virtuoso di come un paese possa accogliere e qualificare i profughi, inserendoli in un contesto stimolante in cui i giovani vivono un continuo percorso di crescita, preparandosi a far parte costruttivamente della società italiana. Il tema del reading è “Passione per l’umano, poesia per una civiltà senza muri né barriere”. Dopo il saluto agli ospiti del Campus e agli intervenuti da parte di Monsignor Giacomo Martino – a nome dell’Ufficio diocesano per la pastorale Migrantes di Genova – e di Maurizio Aletti, suo braccio destro e responsabile della Cooperativa “Un’altra storia”, inizieranno le performance. Mario Morales Molfino e Pino Parisi accompagneranno i poeti con le loro chitarre, mentre Bemba Sidiba, ospite del Campus, sarà alle percussioni. Si alterneranno alla lettura delle loro poesie Lamine Dingross, Steed Gamero, Barbara Garassino, Daniela Malini, Roberto Malini, Migrant Voices, Dario Picciau, Claudio Pozzani e David Smith. Dingross e Smith sono anch’essi ospiti del Campus e rappresentano l’attenzione da parte di Migrantes alla cultura, al talento e alle tradizioni che i richiedenti asilo portano con sé: aspetti che spesso non trovano alcuna valorizzazione nei centri d’accoglienza nell’Unione europea. Fra i poeti di Genova e i giovani richiedenti asilo alloggiati al Campus di Coronata esiste un’amicizia ormai consolidata. All’inizio del mese di ottobre 2017, mentre nasceva il Comitato Genova Solidale come contraltare delle proteste da parte di un gruppo di cittadini di Multedo nei confronti dei profughi alloggiati presso l’ex asilo Govone, una delegazione di poeti e artisti visitava gli ospiti del Campus, dialogava con loro e portava come dono simbolico la poesia di Roberto Malini “Apriamo le porte”, scritta per l’occasione. Successivamente i poeti sono tornati al Campus, anche in occasione dell’Open Day dello scorso 12 maggio, dove hanno iniziato a collaborare con i giovani autori e musicisti migranti che saranno fra i protagonisti dell’evento. “Monsignor Giacomo Martino è un appassionato lettore di poesia,” spiega Roberto Malini, “e sarà una grande emozione dare vita con lui, Maurizio e i ragazzi del Campus a un incontro che rappresenta perfettamente la necessità di unire e non dividere le comunità umane e le culture. Grazie alla collaborazione con il Liceo Artistico Paul Klee il reading diventerà inoltre un video che il movimento dei 100 Thousand Poets for Change diffonderà nel mondo come veicolo di valori fondamentali per una civiltà di pace e accoglienza”. Durante l’evento la casa editrice milanese Valentina Edizioni farà dono al campus di 150 copie in italiano e 150 in inglese della novella illustrata “Le stelle nella risaia”, di Roberto Malini e Dario Picciau, che farà parte del programma di studio della lingua italiana. L’evento è sostenuto dal Consiglio d’Europa nell’ambito dell’Action Plan on Protecting Refugee and Migrant Children in Europe (2017-2019).

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