Molise, elezioni regionali. Il centrodestra sbanca col 49,9%, M5S primo partito, catastrofe della sinistra

0 0

Di Luigi Sambucini

Il centrodestra ha vinto alle regionali in Molise, rispetto al M5S, mentre manca lo spoglio di circa una decina di sezioni. Quando sono state scrutinate 387 sezioni su 394, in base ai dati pubblicati in tempo reale sul sito della Regione dedicato alla consultazione elettorale, il candidato presidente del centrodestra Toma è al 43,7% dei voti, seguito dal candidato del Movimento 5 stelle Andrea Greco al 38,45%. Più distante il candidato di centrosinistra Carlo Veneziale, al 16,7%, con  Leu al 3.2 e il Pd al 8.7, mentre il candidato di Casapound Italia Agostino Di Giacomo è allo 0,42%. Affluenza in netto calo rispetto alle Politiche (52,2% contro il 71% del 4 marzo), dove però votavano anche i residenti all’estero. Il Molise, insieme al Friuli Venezia Giulia (dove si vota domenica prossima e il candidato del centrodestra è della Lega) era uno dei banchi di prova per Matteo Salvini e Silvio Berlusconi: il primo confermerà la leadership emersa il 4 marzo? Il secondo terrà botta rispetto all’avanzata leghista? Il primo round, con FI che resta il primo partito della coalizione (9% circa), se lo è aggiudicato l’ex Cavaliere. Buon risultato, va sottolineato, anche per Fratelli d’Italia (circa 4,5%). Il nuovo presidente della regione Molise, Donato Toma, 60 anni, nato a Napoli, è laureato in Economia e Commercio, divorziato, tre figli. Oltre ad essere presidente dell’Ordine dei commercialisti di Campobasso, è docente a contratto all’Università degli Studi del Molise nella facoltà di Economia, in Management, imprenditorialità e innovazione. In passato è stato assessore nella giunta comunale di Campobasso di centrodestra e, prima di accettare la candidatura, ricopriva la carica di assessore esterno al comune di Boiano (Cb) con la giunta di centrosinistra.

I vincitori esultano. Salvini: “bocciati sinistra e Pd renziano, ora Mattarella faccia nascere governo centrodestra-M5S”. Gelmini e Bernini; “senza Forza Italia nessun governo”

Matteo Salvini gongola: “Il voto dei molisani conferma che gli italiani hanno le idee chiare, la sinistra e il Pd di Renzi sono bocciati e non possono tornare al governo. La Lega vuole un governo che risponda al voto degli italiani quindi la nostra speranza è che il presidente Mattarella dia la possibilità a che nasca un governo tra le prime due forze politiche di questo Paese. Io sono pronto”. Inoltre Salvini aggiunge, “mettiamoci al tavolo, lo dico a Di Maio da leader del centrodestra: riforma delle pensioni, riforma del lavoro, riduzione delle tasse, blocco degli aumenti dell’Iva e delle accise, blocco e controllo dei confini perché stanno ricominciando gli sbarchi e in qualche giorno si dà un governo che duri cinque anni a questo Paese, se tutti scendono dal loro piedistallo e si parla di cose e non di nomi non c’è problema. Il voto molisano ne è la rappresentazione evidente”. Da parte sua, Forza Italia esulta per il risultato molisano e rilancia il dato sul piano nazionale, come fa la presidente del gruppo alla Camera, Gelmini: “Donato Toma è il nuovo presidente della regione Molise e Forza Italia è il primo partito della coalizione di centrodestra – scrive la presidente dei deputati azzurri – Gli italiani continuano a darci fiducia. Ora guardiamo all’Italia e ripartiamo dal centrodestra unito per dare un governo al paese”. Mentre la sua omologa al Senato, Bernini ribadisce: “In Molise Forza Italia e il centrodestra registrano una grande vittoria che ribalta il risultato delle politiche e infligge una forte frenata al M5s a dimostrazione che gli italiani sono stanchi delle chiacchiere e dei personalismi a Cinque stelle che paralizzano il paese da ormai quasi 50 giorni lasciando tutti i problemi drammaticamente irrisolti”.

M5s, per Luigi Di Maio il voto in Molise “chiede di archiviare vecchia politica e un governo del cambiamento”

Per Luigi Di Maio, leader dei 5stelle: “Questo risultato è la dimostrazione che una larga parte del Paese ci chiede con forza di archiviare la vecchia politica e di far partire un governo del cambiamento. Non intendo lasciare questa richiesta inascoltata. Rimaniamo concentrati su questo obiettivo, fiduciosi di poter arrivare a dare al Paese un governo che finalmente lavori per i cittadini”. Inoltre,  ha aggiunto, “Il MoVimento 5 Stelle si è presentato da solo mentre dall’altra parte c’erano grandi ammucchiate che ora rischiano di sciogliersi come neve al sole, come la Sicilia insegna, e che difficilmente potranno lavorare per il bene dei molisani”. “Donato Toma – ha concluso – era sostenuto da una coalizione composta da 9 liste, di queste nemmeno una è riuscita a raggiungere il 10% dei voti. I partiti che insieme rappresentano il centrodestra a livello nazionale – Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – insieme superano appena il 22%. Il nostro Andrea Greco, da solo, supera il 38%. Il MoVimento 5 Stelle si conferma anche in Molise prima forza politica della Regione”.

Il drammatico risultato della sinistra. Rosato, Pd, “ce l’aspettavamo”

“E’ un bruttissimo risultato, un risultato che ci aspettavamo quello molto negativo che sta arrivando in Molise; andrà meglio in Friuli Venezia Giulia per il Pd”. Ettore Rosato, esponente Pd e vicepresidente della Camera, commenta così ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ i risultati delle regionali in Molise. “C’è una trattativa in atto tra Lega e M5S – prosegue poi Rosato parlando delle consultazioni in corso per la formazione del nuovo governo – mi sembra tutto tranne che tramontata. Per noi non si può iniziare una discussione di merito se c’è una trattativa aperta tra Lega e Cinque Stelle. Decidano se questo fidanzamento che dura da 60 giorni porti a un matrimonio oppure no. Se questo tentativo fallisce con la Lega, ci misureremo con il Movimento Cinque Stelle anche sul programma ma devono dirci formalmente che è concluso il tentativo di fare il governo con la Lega”. Sul fronte opposto, la minoranza, che con Ginefra, area Emiliano, chiede ad alta voce la convocazione dell’Assemblea nazionale. Ginefra infatti afferma che “gli elettori del Pd potranno anche essere schierati sulla posizione della maggioranza del Partito ovvero l’opposizione prima di tutto, ma come confermano quelli del Molise questa scelta appare agli italiani come irrilevante e porterà il Partito alla progressiva estinzione. Occorre cambiare linea, prima che sia troppo tardi. Compito di una classe dirigente è guidare i processi con lucidità e non semplicemente limitarsi ad assecondare il sentimento prevalente”. Dario Ginefra aggiunge: “Si convochi, senza ulteriori esitazioni, l’Assemblea nazionale del Partito per definire un nuovo percorso che possa determinare la ripartenza del Pd e del Centrosinistra tutto”.

LeU, Speranza: “bipolarismo senza la sinistra, azzerare e ricostruire tutto”. Enrico Rossi: “star lontani dai 5stelle e costruire il Partito del lavoro”

”In Molise ha vinto la destra e la partita è stata con i Cinquestelle. Leu al 3,2 e il Pd all’8,7. Si sta consolidando un nuovo bipolarismo senza la sinistra. È sempre più chiaro che l’unica strada per evitarlo è azzerare e ricostruire tutto”, scrive su Facebook il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di ‘Liberi e Uguali’, Roberto Speranza.  E il governatore della Toscana rilancia la sua diagnosi e la sua terapia: “In Molise i cittadini scelgono nettamente il centrodestra, fanno arretrare il M5stelle né di destra né di sinistra, e danno un altro colpo al centrosinistra, LeU è stabile. Gli italiani non scelgono forze politiche dai contorni incerti. Se la sinistra non vuole morire deve affermare la sua identità e star lontana dai cinquestelle dal successo aleatorio. C’è spazio per costruire un Partito del Lavoro, ispirato agli ideali del socialismo e della dottrina sociale della Chiesa, con un programma radicale di governo a favore dei ceti popolari”.

Da jobsnews


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21