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Sarah e Victor e il loro amore sopra le righe

 

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Un film, quasi un romanzo. Suddiviso in 14 capitoli, “Un amore sopra le righe” – titolo originale “Mr & Mme Adelman” – racconta la storia di Victor e Sarah, vista con gli occhi di lei. La storia di una giovane universitaria ebrea di modeste origini ma di grande caparbietà e di un aspirante scrittore proveniente dalla ricca borghesia cattolica francese.

Victor e Sarah si incontrano all’inizio degli anni ’70 e lei ne resta decisamente folgorata. La loro relazione stenta a decollare ma lei escogita una serie di soluzioni fuori dal comune per farsi notare dal “bel tenebroso”. E dal Natale ’72 le loro vite si uniranno per sempre, in un amore che Victor non stenterà a definire in un suo libro “irreversibile”. 45 anni insieme, 45 anni fuori dal comune, di passione, lacerazioni, di successi, di gioie e di crisi in cui Sarah è moglie, complice e musa di quell’uomo proprio grazie a lei divenuto uno scrittore di successo, in un rapporto fatto di sorrisi, umorismo e fantasia. A raccontare questa storia, pregna di un romanticismo d’antan, ma anche di tutto quanto ruoti attorno alla creazione dell’opera letteraria, è proprio lei, Sarah, ad un giornalista che, subito dopo la morte di Victor, desidera incontrarla per scrivere una biografia del defunto Adelman adottando con un punto di vista diverso.

E’ così che si snoda il racconto, da quel primo incontro nel ’71 attraverso mezzo secolo di vita e tradimenti e una passione che sembra sapersi riaccendere sempre. E sullo sfondo l’evoluzione della politica e della società francese. Quella di Sarah e Victor è una storia d’amore che sfida il tempo e le tante intemperie della vita. Con un finale tanto romantico quanto crudele.

Scritto e interpretato da Nicolas Bedos (suo esordio alla regia), nel film affianco a Doria Tillier – sua compagna nel lavoro e nella vita – il film ha conquistato due candidature ai Cèsar, come migliore opera prima e migliore attrice. Un dramma franco-belga di due ore lontano dalla commedia che vuole far presagire il titolo, ma con un ritmo e dialoghi pungenti, caustici, pregni di citazioni, certamente divertenti. 

Nelle sale italiane dal 15 marzo distribuito da Officine Ubu.

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