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Minacce, querele, perquisizioni. Fnsi e Cnog: «Basta attacchi alla libertà di informazione»

 
Conferenza stampa congiunta di Ordine e sindacato dopo i fatti di Olbia. Lorusso: «Escalation di atti ostili contro i giornalisti che si traduce in un danno al diritto dei cittadini ad essere informati». Verna: «Tutti gli enti della categoria siano compatti nel chiedere il rispetto dell’articolo 21». Inviato un documento a presidente della Repubblica, ministro della Giustizia e procura di Cagliari.
‘La libertà di stampa non si perquisisce’. Questo il titolo del documento che il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha inviato al presidente Mattarella, al ministro Andrea Orlando e al procuratore generale presso la corte d’Appello di Cagliari, Gabriella Pintus, all’indomani della perquisizione nella redazione di Olbia della ‘Nuova Sardegna’.

Il testo della lettera di protesta – «approvata per acclamazione e poi all’unanimità», come ha sottolineato il presidente del Cnog, Carlo Verna – è stato letto nel corso di una conferenza stampa congiunta di Ordine e Federazione nazionale della Stampa italiana convocata per ribadire la posizione unitaria dei giornalisti italiani su temi quali la tutela delle fonti e del segreto professionale e il contrasto alle querele bavaglio e alla precarietà nel settore del giornalismo.

«Siamo di fronte ad una escalation di attacchi alla libertà di informazione, e dunque al diritto dei cittadini di essere informati, il cui obiettivo è quello di ridurre gli spazi della libertà di stampa. Un clima che ci avvicina alla Turchia più che all’Europa. Comincio a chiedermi dove stiamo andando e dove siano le differenze, che si vanno attenuando, tra l’Italia e quel Paese, dove è vero che ci sono decine di giornalisti in carcere, ma è anche vero che le perquisizioni sono all’ordine del giorno», ha affermato il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, aprendo la conferenza stampa.

«La tutela delle fonti, il contrasto alle minacce, al fenomeno delle querele bavaglio e alla precarietà del mercato del lavoro devono essere i temi al centro di un’azione congiunta di tutti gli enti di categoria. Non in difesa delle prerogative di una professione, ma… Da fnsi

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