E’ di sinistra solo chi si batte per l’uguaglianza

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Il mantra è “la ripresa è poca, ma c’è”. Ma disoccupati e poveri non se ne accorgono. Anzi, ogni volta che un giovane senza lavoro o un neo-licenziato con scorte di sopravvivenza sempre più ridotte sentono questa frase, hanno voglia di spaccare il televisore. Allora vuole dire solo una cosa: che questa maggiore ricchezza è mal distribuita. Si concentra in pochi ricchi e rimane sconosciuta ai sempre più poveri.

Lo strumento per ridistribuire la ricchezza è il fisco. Sì, quel brutto coso che puzza di tasse, quelle che tutti vogliono ridurre. Eppure, se il fisco è giusto con tutti, fa vivere bene tutti. Allora dobbiamo metterci d’accordo: se ancora l’uguaglianza è un valore di sinistra, questa parte politica deve impegnarsi per chiedere a chi ha di più di aiutare chi ha di meno. Lo slogan deve essere “Meno evasione fiscale per i ricchi” non “Meno tasse per tutti”.
Se il PD non si occupa più di uguaglianza, non è di sinistra.
Anzi, tradisce la sua identità, la sua missione, la Costituzione.
Perché la povertà è anticostituzionale.

One thought on “E’ di sinistra solo chi si batte per l’uguaglianza

  1. talmente incostituzionale che se inizia a scarseggiare i partiti marxisti sopravvissuti a se stessi cercano di riestenderla mediante l’immissione di masse di nuovi poveri dall’Africa a discapito dei nuovamente poveri italiani. nella speranza di rintuzzare la lotta di classe asfittica da decenni mediante esperimenti di ingegneria sociale e magari creare anche qualche bel contrasto etnico che in Italia non è mai esistito e che per questo va importato come ennesimo motivo di lotta politica. Non sia mai che dal caos qualche politico non riesca a fare la sua brava carriera alla faccia della pace sociale e della tranquillità economica degli italiani

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