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C’è una gran voglia di bavaglio, che riappare costantemente

 

Speriamo proprio che il ministro Orlando abbia davvero un ripensamento sulle intercettazioni. Il decreto annunciato e ora genericamente “sdrammatizzato” è un macigno contro la libertà di cronaca e di informazione. In ogni testo, infatti, conoscere i virgolettati significa rendersi conto del contesto. Pensate ad uno scritto qualsiasi: il sunto senza i particolari rende poco leggibile il senso di una storia, di una vicenda. E poi le ulteriori misure restrittive paventate. E l’assenza dell’invocata legge sulle querele temerarie. Insomma, c’è una gran voglia di bavaglio, che riappare costantemente. In una situazione così segnata dalla crisi della politica, quest’ultima ha paura della sua ombra. Non c’è alcun bisogno di una simile misura sulle intercettazioni. Già esistono leggi, carte, codici. Speriamo che anche questa volta sia un fuoco fatuo. Comunque, è bene tornare a manifestare, a sollevare nuovamente il problema. E se il ministro davvero è intenzionato a chiarire, ben venga. Ma attenzione: in questa stagione le pulsioni autoritarie vengono fuori da tante parti. Serve una tensione democratica permanente. Come da tempo chiede Artcolo21.

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