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Editoria, Gentiloni preoccupato per l’occupazione. Fnsi: “Parole condivisibili, ora seguano i fatti”

 

«Le parole del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sulla centralità dell’occupazione nei processi di innovazione e di trasformazione in atto nel settore editoriale sono inequivocabili e condivisibili. È auspicabile che alle parole seguano fatti concreti e che il governo affronti il problema del rilancio dell’occupazione, della tutela del lavoro regolare e della lotta al precariato dilagante, rimasto fuori dalla legge di riforma dell’editoria e dai relativi decreti attuativi». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. «Il sindacato dei giornalisti – proseguono – è pronto al confronto e auspica una discussione aperta e immediata in ogni sede. La qualità dell’informazione, essenziale per il corretto funzionamento di ogni sistema democratico, non può prescindere dalla libertà e dai diritti dei giornalisti, a cominciare dal diritto al lavoro regolare e ad una retribuzione dignitosa».

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