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Africa, la pesca che distrugge l’ambiente e affama le persone

 

L’attività della pesca sulle coste dell’Africa impegna almeno 12 milioni di persone come attività quotidiana. A queste vanno sommate le famiglie che da quest’occupazione traggono il loro sostentamento. Parliamo di una pesca esercitata ancora con metodi tradizionali che da qualche anno deve fare i conti con l’industria estera arrivata con grandi imbarcazioni, mezzi “moderni” e metodi anche illegali, come la pesca a strascico.

Da dove arrivano questi “concorrenti” spietati e senza scrupoli? Prevalentemente dalla Cina, ma non solo. La situazione è particolarmente grave nell’Africa occidentale, in particolar modo nel Golfo di Guinea, secondo quanto è emerso da un recente rapporto di Greenpeace che ha segnalato casi di presenza irregolare di barche battenti bandiera cinese, coreana, delle isole Comore e anche italiana. Già nel periodo 2000-2011 nell’Africa occidentale la pesca delle sole navi cinesi ammontava al 64% del totale… Da vociglobali

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