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“Storia del Futuro”. Per una nuova stagione editoriale indipendente

 

Torino, la città dove è nato il cinema italiano e dove più d’una istituzione si occupa con successo di quel settore, sta per prendere il via un’interessante iniziativa, lodevole perché ambiziosa, che tenta di inaugurare una nuova via virtuosa, facendo incontrare cinema e informazione nell’impegno civile.
Sappiamo che il nostro Paese non si trova in buone acque per quanto riguarda la libertà di stampa, non soltanto per l’insufficiente tutela che viene riservata agli operatori dell’informazione, ma anche per il contorto sistema dei media, da sempre impantanato nelle sabbie mobili dell’eccessiva concentrazione, dell’indebitamento, di una raccolta pubblicitaria carente. E che dire allora del cinema e, in particolare, del documentario, relegato sugli schermi tv – quando va bene – in ore impossibili dopo inutili e diseducativi talk show?

L’iniziativa – nell’ambito delle Giornate Europee 2016/2017 del Cinema e dell’Audiovisivo – si deve al Fert – Filming with a European Regard in Turin (www.fert.org) – associazione attiva dal 1993, che ha saputo coinvolgere nell’impresa fra gli altri la Regione Piemonte e il prestigioso Museo Nazionale del Cinema. Si tratta di un workshop gratuito battezzato “Storia del Futuro” che ha come sottotitolo “esperienze di interazione fra documentaristi, media civici, editori, attivisti studenti, pubblico”. Una giornata e mezza, durante la quale gli organizzatori e i partecipanti cercheranno “di forgiare strumenti utili per una nuova stagione editoriale indipendente nel nuovo contesto culturale in cui siamo immersi, quello della società dell’informazione“.

L’intero workshop si svolgerà venerdì 31 marzo e sabato 1° aprile in sessione plenaria presso l’Unione culturale “Franco Antonicelli”, mentre incontri individuali potranno aver luogo in piccole sale. Al cinema Massimo del Museo del Cinema, invece, verrà proiettato il film “Lezioni di Storia” (Geschichtsunterrcht) di Jean-Mairie Straub e Danièle Huillet, che rappresenta il primo dei tre percorsi di elaborazione (Distanza, Sorveglianza, Confederazione) nei quali si declina il programma dell’iniziativa.

Basato sull’inchiesta narrata da Bertolt Brecht in “Gli affari del signor Giulio Cesare, “Lezioni di Storia“, film del 1972, introdotto dal critico e storico del cinema Adriano Aprà,  diventa l’ossatura di una riflessione critica sulle radici culturali del presente, perché il documento storico assume sconcertante attualità nell’analisi delle dinamiche del potere.

La nozione di sorveglianza civica è stata sviluppata una dozzina di anni fa dal politologo francese Pierre Rosanvallon (Collège de France) che, nel saggio “Controdemocrazia“, sostiene che il controllo dal basso può rappresentare il rimedio alle disfunzioni istituzionali, per quanto riguarda energia, trasporti, sanità, ambiente, agro-ecologia, alimentazione, beni comuni, geopolitica. In Italia, chi ha esercitato la sorveglianza con competenza per oltre un trentennio è stato Ivan Cicconi, ingegnere esperto di appalti pubblici. La sessione coinvolgerà tutti i partecipanti, al di là dei tecnicismi e attraverso le testimonianze sul lavoro di Cicconi, per contrastare le deformazioni informative sui mega-progetti e per sollecitare la custodia del territorio, del mare e dei pubblici bilanci.

Il terzo percorso di elaborazione, la “Confederazione“, dovrà in particolare coinvolgere e   “arruolare” operativamente attivisti e media sensibili, documentaristi, editori e produttori indipendenti, studiosi, studenti, e pubblico consapevole nel progetto comune. Si discuterà sugli aggiornamenti tecnici e normativi della galassia editoriale, su diritti, verifiche di accuratezza dei contenuti, risorse umane, distribuzione, mirando a porre le basi per un confederalismo digitale dei media indipendenti.

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