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“Accoglienza, legalità, inclusione per le vittime di traffico degli esseri umani: non si tratta!”. Casa Internazionale delle donne. 8 febbraio

 

VIA DELLA LUNGARA 19 – SALA LONZI 8 febbraio 2017 – Ore 17,00 – 20,00

Coordina FABIO ZAVATTARO, vaticanista Rai

PROGRAMMA

LO STATO DELLE COSE

Ore 17,00 – 18,00
Diritti umani e sistema di “accoglienza”
suor EUGENIA BONETTI, presidente Slaves No More

Interpretare le richieste, capire le “fragilità”
dott.a MARIA GIOVANNA FIDONE,  Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato

Non c’è tutela senza un’accoglienza competente
Dott.a Francesca De Masi.  BEFREE

Governare il fenomeno: una sfida
dott. CORRADO DE ROSA, Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri *

Attenzione alla tratta a livello europeo: un indirizzo di saluto dell’On. Silvia Costa
Dott. Iside Castagnola


COSA FARE

Ore 18,00 – 18,30
Per una politica migratoria sensibile e efficace
On.le MARCO MINNITI Ministro dell’Interno*

Progetto Rete Antitratta Lazio
Dott.a ANTONELLA MASSIMI – Regione Lazio

OPPORTUNITÀ E BUONE PRATICHE
Ore 18,30 – 19,30

Un network come rete di protezione
suor MONICA CHIKWE, responsabile progetto “Ritornare per Ricominciare”

Una comunità per rinascere alla vita
suor RITA GIARRETTA, responsabile Casa Rut – Caserta

Il coraggio della libertà
BLESSING OKOEDIONex vittima, autrice del libro “Il coraggio della libertà” (Ed. Paoline)

No place like home
ANNA POZZI,  segretaria generale Slaves no More, giornalista, scrittrice, autrice del reportage sui progetti di rientro assistito

19,30 Domande e interventi dal pubblico
19,45 Canto di saluto con alcune delle giovani donne nigeriane fuggite dalla tratta e dalla espulsione

Slaves No More è nata nel 2012 su iniziativa di religiose e laici da tempo impegnati a vario titolo nella lotta al traffico di esseri umani e nella salvaguardia delle vittime. Ne è presidente suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, che da oltre vent’anni si occupa di questo fenomeno che coinvolge migliaia di ragazze, sfruttate sulle strade nel nostro Paese. Un’esperienza raccontata, insieme ad Anna Pozzi, anche nei libri  Schiave  (San Paolo 2010) e  Spezzare le catene (Rizzoli 2012). Slaves no More è impegnata nel sostegno a giovani donne trafficate. In Italia opera attraverso unità di strada, comunità di accoglienza e visite nel Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Ponte Galeria. Mentre nei Paesi di origine supporta iniziative di prevenzione e realizza progetti di rimpatri assistiti specialmente in Nigeria, in collaborazione con  il Comitato per il supporto della dignità della donna  (Cosudow) della Conferenza delle religiose nigeriane e con altri enti e associazioni che operano in quel Paese.

BeFree cooperativa sociale nasce nel 2007 e mette al centro della propria attività il tema della violenza contro le donne, della tratta di esseri umani e delle discriminazioni. Queste tematiche sono analizzate e confrontate in tutti i loro aspetti e complessità nel contesto del sistema culturale, legale ed etico che le genera e le rafforza. Nella gestione di diversi centri Antiviolenza, Case Rifugio e Case di Fuga (nei territori di Lazio, Abruzzo, Campania e Molise) BeFree rende disponibili: accoglienza, ascolto, ospitalità, consulenze psicosociali, socio educative, legali. In un’ottica mirata a conseguire l’empowerment sia delle utenti che delle operatrici della cooperativa e a radicare il mainstreaming dell’ottica di genere nelle azioni di governo, delle organizzazioni internazionali, della società civile e dei media.

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