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Religioni e politica nell’Europa post-secolare

 

presentazione a cura di Claudio Paravati

Esiste ancora un alto e un basso?» chiede l’uomo folle, gridando, per il mercato. Quel folle a cui Friedrich Nietzsche mette in bocca l’annuncio nientedimeno che della morte di Dio o, meglio, dell’assassinio di Dio da parte degli uomini e delle donne. Le chiese sono ridotte a “sepolcri”.

Ben più di un secolo è passato da allora, eppure i conti con l’orientarsi dell’uomo (c’è dunque ancora un alto e un basso?) tornano nuovamente, forse con rinnovata urgenza, alla riflessione contemporanea.

Da una parte assistiamo a un certo “ritorno del religioso”, mentre dall’altra al crollo di punti d’appoggio dati come assodati, i cui effetti sono visibili nella crisi economica, politica e umanitaria in corso.
Con questo quaderno l’obiettivo di Confronti è quello di contribuire al dibattito su questo punto: come percepiscono oggi le religioni il proprio ruolo nello spazio pubblico? Come pensare la dimensione politica europea nel panorama della convivenza tra non credenti e credenti? Quali le ricadute politiche e sociali? E infine, come domanda fondamentale del volume: siamo di fronte a un superamento del paradigma interpretativo della “secolarizzazione”, in favore dell’emergere di una, ancora da approfondire, “incognita post-secolare”? Se così fosse, di cosa si tratterebbe dunque?

Le questioni inerenti alla libertà religiosa soffrono, non a caso, di un diffuso ritardo in Europa, o semplicemente di un certo immobilismo, sintomo di un’impreparazione di fondo di fronte al nuovo pluralismo religioso e non-religioso, che è liquido, variabile, costituito da antiche tradizioni, nuove spiritualità; da dogmi e da aperture; da nuove istanze, anche sociali e politiche, e antiche chiusure (spesso morali), che ovunque chiedono e richiedono nuovi strumenti di convivenza, nuove politiche di cittadinanza attiva.

A fronte di tutto ciò appare urgente una riflessione politica che sappia rinnovare le letture, le analisi e dunque le sintesi da proporre.

Con questo volume speriamo di poter contribuire in parte a stimolare il dibattito.

(pubblicato su Confronti di settembre 2016)

Per vedere il sommario del numero monografico e scoprire gli autori che hanno collaborato a realizzarlo, si può accedere a questo link

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