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Mafia. Minacciato Borrometi per articolo su clan di Siracusa

 

“Ti rompo il culo”, ha scritto Salvatore Giuliano su Facebook dall’account del figlio Gabriele. Offese al giornalista anche al sito Articolo21.org

Il giornalista Paolo Borrometi, direttore del giornale online La Spia, ha reso noto di essere stato  minacciato apertamente, il 22 agosto 2016, su Facebook, da Salvatore Giuliano, da lui indicato come “il dominus” e lo “storico capoclan di Pachino” in un articolo   (leggi) pubblicato sul suo giornale on line. L’articolo  descrive – con nomi e foto – il clan criminale Trigila che opera in provincia di Siracusa in collegamento con famiglie mafiose di Cosa Nostra.

Il giornalista ha denunciato le minacce alle autorità. Il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Giuseppe Giulietti, gli ha espresso solidarietà con un articolo pubblicato sul sito Articolo21.org al quale Salvatore Giuliano ha replicato, dal suo indirizzo email, con un altro commento offensivo contro Borrometi.

Il 22 agosto 2016, il giorno stesso della pubblicazione dell’articolo, dall’account del figlio Gabriele, Salvatore Giuliano, senza fare il nome di Borrometi, ma con implicito riferimento, aveva scritto: “A quel giornalista così valente di minchiate dico solo non toccare la mia persona e la mia immagine soprattutto. Perché ti rompo il culo”.  Borrometi ha denunciato inoltre di avere ricevuto altre minacce con un ulteriore messaggio, inviato dallo stesso account. Il giorno dopo, 23 agosto, Giuliano ha commentato l’articolo (che era stato nel frattempo condiviso sulla pagina Facebook de La Spia) con un post in cui ha affermato: “E chi ha detto che voglio ammazzare tutti. Però a te, fidati, che la testa te la sbatto muri muri cesso”.

Nell’agosto del 2015 (leggi), Paolo Borrometi era stato platealmente minacciato da Gionbattista Ventura, un boss di Vittoria (Ragusa), il quale aveva scritto al giornalista: “Ti scipperò la testa anche dall’interno del Commissariato di Vittoria. Sarò il tuo incubo”. A seguito di quell’episodio, le autorità avevano rinforzato la scorta al cronista. Il 12 luglio, presso il Tribunale di Ragusa, ha avuto inizio il procedimento nei confronti di Ventura per le minacce a Borrometi. La Fnsi si è costituita parte civile. (leggi)

RDM

Da ossigenoinformazione

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