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La prima volta del giornalismo digitale

 

Il tempo è un concetto relativo, grazie al grande Albert Einstein l’abbiamo capito in tanti. Ebbene nel mondo in rapida rivoluzione grazie all’avvento della cultura digitale il concetto di tempo assume ancora di pù un diverso significato. La vita dentro la rivoluzione digitale scorre in modo fortemente accelerato. Quattro anni, quasi cinque, visti attraverso questa lente possono diventare un’epoca intera. Una fase conclusa e già trascorsa. Un mondo superato in cui le cose sono già mutate completamente e di cui però, almeno a nostro avviso, non vorremmo fossero perdute le tracce. E allora via all’operazione “digit/nostalgia” esattamente 4 anni dopo proviamo a ragionare su cosa è successo in quei primi due giorni di digit, 4-5 luglio 2012, a Firenze, e vi riproponiamo in forma integrale – scritta e in video – il primo panel della prima edizione della nostra manifestazione, giunta quest’anno al quinto anno. Digit16 si svolgerà a Prato presso la Camera di Commercio il 21 e 22 ottobre. Cediamo la parola brevemente a Paolo Ciampi, all’epoca presidente dell’Associazione Stampa Toscana, co-ideatore e sponsor unico attraverso il sindacato toscano di quel primo appuntamento, così vicino eppure lontanissimo nel tempo. Nelle sue parole, nel breve prologo introduttivo a presentazione dell’evento, viene riassunto in modo chiaro lo spirito della nostra manifestazione, lo stesso che anche oggi ci muove ad andare avanti e a proporre ogni anno una serie di appuntamenti di formazione e dialogo per approfondire i concetti che stanno alla base e compongono questo mutamento profondo, inarrestabile e incontrovertibile che si chiama “rivoluzione digitale”.

” digit anno primo parola d’ordine << caos creativo >> dice Paolo Ciampi, non è un convegno, non è un classico appuntamento di dibattito e/o discussione, si tratta del primo incontro il nostro, di questo genere, finora in Italia niente di tutto questo è mai stato fatto. Qui proviamo a parlare solo di giornalismo digitale. E’ anche una sfida in un momento in cui si parla più di crisi del giornalismo. Noi vorremmo parlare di rinascimento digitale grazie anche all’informazione “... Continua su lsdi

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