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Il Papa saluta l’Armenia: il viaggio di ritorno

 

auguro a questo popolo la giustizia e la pace. E prego per questo, perché è un popolo coraggioso
A conclusione del viaggio in Armenia, il Papa – com’è tradizione durante il volo di ritorno – si è intrattenuto a colloquio con i giornalisti rispondendo alle loro domande. Pubblichiamo di seguito un’ampia sintesi del testo di questo dialogo secondo una nostra trascrizione di lavoro:

Padre Lombardi:

Santo Padre, grazie mille di essere qui al termine di questo viaggio abbastanza breve ma molto intenso. Siamo stati contenti di accompagnarla e adesso vogliamo farle ancora, come al solito, un poco di domande. Noi abbiamo una lista di persone che sono qui iscritte a parlare e possiamo incominciare, come al solito, con i colleghi dell’Armenia, perché diamo a loro la priorità. Il primo è Arthur Grygorian, della Televisione pubblica armena:
Papa Francesco:

Buona sera e vi ringrazio tanto per l’aiuto in questo viaggio e per tutto il vostro lavoro che fa bene alla gente: comunicare bene le cose sono buone notizie, e le buone notizie fanno bene sempre. Grazie tante. Grazie.
Arthur Grygorian, “Televisione pubblica armena”:

(in inglese) Santo Padre, è risaputo che lei abbia amici armeni. Lei aveva già contatti con le comunità armene in Argentina. Nel corso degli ultimi tre giorni, lei – per così dire – è arrivato a toccare lo spirito armeno. Quali sono i suoi sentimenti, le sue impressioni e qual è il messaggio per il futuro, le sue preghiere per noi armeni?

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