La barriera al Brennero. Eco di ricordi lontani

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Nei  giorni scorsi abbiamo letto per la prima volta dopo decenni dei confini del Brennero che separano l’Italia dall’Austria e per la generazione nata prima o durante la seconda guerra mondiale c’è stata una certa impressione come se si tornasse improvvisamente a quei tempi lontani. In realtà oggi le cose sono più chiare perchè il governo di Vienna con il suo ministro degli Interni Wolfgang Sobokta ha annunciato l’avvio dei controlli con il Brennero per la fine del maggio prossimo. Che la estrema destra vincitrice del primo turno e forse anche del secondo di maggio delle elezioni presidenziali ha definito “inevitabili”.

La barriera voluta da Vienna per proteggere il confine del Brennero dal flusso di migranti provenienti dall’Italia è stata presentata alle 13 al valico. Ma già in precedenza erano filtrati  i primi particolari. Coerentemente con il lavoro che, tra annunci roboanti e comunicati propagandistici diffusi dal governo centrale, squadre di operai della Asfinag, la società autostradale tirolese, sta comunque portando avanti da due settimane, il “management di confine” ,da oggi avrà una forma e una sostanza. I piani della polizia e dell’assessorato alla viabilità del Tirolo-ai quali Vienna in barba al Trattato di Schengen ha affidato la realizzazione e la gestione della barriera con il ripristino dei controlli frontalieri-prevedono un sistema “leggero”. Regolabile in base alla situazione. Dei  flussi di entrata, prima di tutto.

Pochi dopo la frontiera con l’Italia all’altezza dell’area di servizio autostradale Rosenberger si sta procedendo da giorni a tagliare il guard-rail che separa le due carreggiate dell’autostrada A22. Proprio in quel punto sorgerà la lunga barriera che servirà per controllare mezzi e persone e che arriverà appunto fino alla strada statale per uno sviluppo complessivo di 250 metri e che arriverà fino alla strada statale per uno sviluppo complessivo di 250 metri. I pali che sosterranno la barriera sono accatastati in un angolo del cantiere: verranno posizionati in questi giorni da verifiche a random da parte della gendarmeria austriaca-“inizieranno a partire da giugno”. A quanto pare,lungo l’autostrada i controlli saranno eseguiti subito dopo la galleria in territorio italiano-che collega l’Italia con l’Austria,il traffico sarà fatto rallentare fino a una velocità massima di 30 chilometri orari e, a sua volta,incanalato su quattro corsie:due per le autovetture e le moto,altrettanti per i mezzi pesanti. Eccolo  l’imbuto rovesciato. La polizia austriaca al confine controllerà le persone e quelle ritenute “sospette” saranno deviate nella vicina area predisposta alla identificazione.

Il capo della polizia del Tirolo ha spiegato che sranno fatti controlli anche sui treni e ci saranno in servizio 250 poliziotti austriaci.

Netta è stata peraltro la risposta del ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni che ha detto con chiarezza: confidiamo che Vienna non prenda decisioni unilaterali. E mi auguro che l’Austria continui strettamente con noi nella crisi dei profughi.”


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