Accesso ai centri di accoglienza per migranti: Fnsi, LasciateCIEntrare e Usigrai incontrano il Garante

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Una delegazione della campagna LasciateCIEntrare, costituita dalla portavoce Gabriella Guido e dalla giornalista Raffaella Cosentino, insieme a Vittorio di Trapani, in rappresentanza di Fnsi e Usigrai, ha incontrato il Collegio del neonato Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà per chiedere «regole chiare per assicurare pieno diritto di cronaca sui centri di identificazione e di accoglienza», spiegano i promotori dell’iniziativa.

Regole chiare per assicurare pieno diritto di cronaca sui centri di identificazione e di accoglienza. Questo l’impegno preso dal Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà al termine di un incontro con LasciateCIEntrare, Fnsi e Usigrai.
Il Collegio del Garante nazionale, composto da Mauro Palma, Daniela de Robert e Emilia Rossi, ha ricevuto una delegazione della campagna LasciateCIEntrare, costituita dalla portavoce Gabriella Guido e dalla giornalista Raffaella Cosentino, insieme a Vittorio di Trapani, in rappresentanza di Fnsi e Usigrai.
In particolare la delegazione e i giornalisti hanno posto il problema della discrezionalità delle autorizzazioni all’accesso ai centri per migranti (nelle loro diverse tipologie: Cara, Cie, Hotspot, Cas, così come ai luoghi di “frontiera” come porti ed in particolare gli aeroporti, dove le misure di restrizione della libertà personale vengono applicate) da parte del ministero dell’Interno, dei tempi eccessivamente lunghi per avere i permessi che limitano il diritto di cronaca, della carenza di trasparenza e di accesso agli atti che riguardano la gestione dei centri di accoglienza: dove si trovano, chi li gestisce, con quali convenzioni e accordi finanziari, chi monitora il rispetto degli standard e dei diritti umani.
LasciateCIEntrare ha sottolineato poi che bisogna far luce sui casi di morti sospette nei centri di identificazione e di espulsione in circostanze mai del tutto chiarite, sull’uso di psicofarmaci e sul mancato accesso alla procedura di richiesta di asilo e di respingimento differito.
Al termine dell’incontro, per quanto riguarda l’accesso dei giornalisti e delle loro attrezzature, il Garante si è impegnato ad attivarsi per chiedere al ministero dell’Interno che vengano stabilite delle regole chiare, trasparenti e valide per tutto il territorio nazionale e per tutte le strutture interessate, sia pubbliche private.
«In particolare – ha chiesto la delegazione – le autorizzazioni devono arrivare in tempi certi, sufficientemente rapidi da assicurare il diritto di cronaca, e gli eventuali dinieghi devono essere compiutamente motivati».

Da fnsi


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