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Oggi accendiamo una luce per i diritti umani

 

In tutto il mondo il 10 dicembre si celebra la giornata dei diritti umani. Una data che ricorda il giorno della proclamazione da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, appunto il 10 dicembre 1948. Quest’anno cade a meno di un mese dagli attacchi terroristici di Parigi, dopo il via libera  europeo al maxifinanziamento ad Ankara per fermare i profughi alle frontiere e in piena Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, che rischia di essere l’ennesimo vortice di parole e buone intenzioni senza effetti sul disastro che percorre ogni angolo del pianeta.

Eppure, gli autori di quel documento, scritto alla fine di quella seconda guerra mondiale che aveva visto milioni e milioni di morti, l’orrore dei campi di sterminio nazisti, la distruzione di intere città rase al suolo e, infine, due bombe atomiche con la loro scia di vittime e insanabili danni all’ambiente e alla salute, volevano proprio dire“basta” a tutti gli atti di barbarie, ai massacri, al disprezzo della vita come della dignità umana.

I diritti umani costituiscono il nucleo centrale della legalità in un mondo che ha urgente bisogno di essere governato in modo umanamente ed ecologicamente sostenibile. Essi sono la bussola legale, politica, morale per fronteggiare le grandi crisi planetarie che stanno colpendo centinaia di milioni di persone e minacciano la sopravvivenza dell’intera umanità.

Eppure, oggi si torna a mettere in discussione alcuni dei pilastri fondamentali di quella dichiarazione, si propone di respingere alle frontiere quanti professano un credo diverso dal proprio, si alzano nuovi muri, che niente hanno a che fare con la necessità di garantire sicurezza ma sono determinanti nel lasciar morire in mare centinaia di esseri umani, tantissimi i bambini.

In questa giornata speciale, mentre a Oslo verrà consegnato il Premio Nobel per la pace 2015 alle donne e agli uomini che in Tunisia hanno agito in modo pacifico per far vincere la rivoluzione democratica e respingere il terrore, la Tavola della pace, la Rete della PerugiAssisi e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani invitano tutti i cittadini ad accendere una luce in più, in casa, in ufficio, a scuola, per strada e nelle piazze,  per i diritti umani.

Un invito che noi di Articolo 21 rilanciamo, chiedendo a tutti i media di contribuire a
illuminare gli angoli nascosti dove violenze e abusi sono la norma, ma anche di ricordare a tutti cosa dicono quei trenta, fondamentali articoli della Carta dell’Onu, che da 67 anni attendono ancora di diventare realtà.

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