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Grecia sotto ricatto. Nessun accordo, prima vengono le persone

 

BRUXELLES  – Come si prevedeva, anche il vertice notturno fra la Grecia e i suoi creditori si è concluso senza un accordo.

Dopo i  colloqui di ieri, condotti a tutti i livelli, e un Eurogruppo durato meno di un’ora, nella notte il premier greco, Alexis Tsipras, è tornato a incontrare le istituzioni creditrici, rappresentate ai massimi livelli, con Jean-Claude Juncker (Commissione europa), Mario Draghi (Bce), Christine Lagarde (Fmi) e Jeroen Dijsselbloem (Eurogruppo).

Ma l’incontro non è stato sufficiente per produrre un accordo, tanto che i colloqui tecnici sono ricominciati alle 6 del mattino e fra alle 9, il premier greco tornerà al tavolo con i leader delle istituzioni creditrici.

Il governo greco, dice un funzionario, resta “fermo” sulle sue posizioni. Oggi alle 13 è in agenda un nuovo Eurogruppo, il quarto in una settimana, mentre alle 16 si incontrano i capi di Stato e di governo per il vertice Ue.

Nel frattempo Nikos Filis, portavoce di Syriza, ha definito un “ricatto” le ultime proposte dei creditori di Atene. “I creditori – dice il portavoce alla tv Mega – chiedono di riportare al tavolo misure annichilenti e questo mostra che il clima ricattatorio contro la Grecia ha raggiunto il culmine”.

Da Dazebao

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