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Perdente! Caffè del 27 marzo

 

“In fondo è tutto più semplice di quello che temiamo”, Altan. “La strage assurda del bravo ragazzo”, la Stampa. Andreas Lubitz, 27 anni, nato in un paesino della Renania-Paletinato, pilota dal 2013 con certificato d’eccellenza, avrebbe chiuso fuori dalla cabina il comandante, disattivato il pilota automatico e veloce la discesa, non troppo in fretta per evitare che il sistema di sicurezza dell’ Airbus A-320 gli togliesse i comandi, fino a schiantarsi con 149 passeggeri. “La scelta del copilota: uccidere tutti”, Corriere. “Il mistero del pilota assassino”, Repubblica. Le compagnie aeree giurano che mai più un pilota si troverà solo in cabina, e si riflette sulle porte che, dopo l’11 settembre, non si aprono da fuori. Forse è una metafora: il nemico non è fuori da noi.

Corriere a pagina 10, Stampa 15,  Repubblica 23 raccontano che l’Arabia Saudita ha coalzzato tutto il mondo sunnita, Egitto e Marocco compresi. Per invadere lo Yemen, fermare i ribelli sciiti e dare una lezione agli sciiti. Iran e Russia protestano ma i negoziati con gli USA su nucleare e sanzioni all’Iran non si interrompono. Il prezzo del petrolio -dice Financia Times- s’è impennato dopo i bombardamenti. Però a Tikrit offensiva iraniana di terra e i bombardamenti americani contro il Califfato, per il momento, proseguono. Niente di troppo grave, dunque, per i giornali italiani Non sono affatto persuaso, ma spero anch’io che il gioco non scappi di mano.

Vocabolario della crisi e della ripresa. Draghi calcola nell’1 per cento in più del PIL il dividendo italiano del suo Qu. E. Lucrezia Rechlin, Corriere, spiega che la disoccupazione resterà in Europa intorno al 10%. In Italia andrà peggio. Renzi definisce “sorprendente” il numero delle nuove assunzioni a gennaio-febbraio: 76mila, contro 3milioni e 400mila disoccupati. Poi c’è la deflazione: gli italiani torneranno a spendere, a comprar casa o ristrutturarla, a cambiare l’auto? E le banche presteranno finalmente di più? Parte del denaro che circola finirà all’economia reale? La palla al piede è sempre la corruzione. È la grande evasione, che costringe a tartassare di tasse noi consumatori.

Massimo Franco, Corriere: “Un Pd bifronte che scarica  le contraddizioni sull’esecutivo”. Stefano Folli, Repubblica: “La minoranza Pd all’ultima trincea”. Trincea che Renzi prenderà all’arma bianco imponendo presto il voto e la fiducia sulla sua legge elettorale. Finalmente verrà -scrive Folli- “la disfatta di un vecchio gruppo dirigente che non sa rinnovarsi ed è ormai soggiogato da Renzi”. Sì, soggiogato. Perchè come l’Islam è il logos, il linguaggio comune sia del fondamentalista che di chi vorrebbe aprirsi al mondo, così nel Pd si sentono formule identiche, decontestualizzate, veri e propri idola (pregiudizi) che surrogano il vuoto dell’analisi e dalla proposta: Senato delle Regioni, chi vince deve poter governare, doppio turno, legame con i territori, primarie, partito a vocazione maggioritaria, impresa come risorsa.

Solo che Renzi l’usurpatore -ha vinto le primarie facendo il bravo ragazzo e si è insediato a Palazzo Chigi dopo aver spergiurato che non l’avrebbe fatto-, Renzi che è premier ma anche -lo sfotte Ainis- ministro delle pari opportunità, degli Affari regionali, delle Infrastrutture e dei trasporti, sa usare quel comune linguaggio per asfaltare gli ex compagni.

Resta Landini, che domani porta in piazza la sua coalizione sociale, ma già L’Espresso lo accusa di “riempire le piazze e perdere le fabbriche”. La Fiom avrebbe perso qualche migliaio di iscritti su 350mila. Con il ricatto della crisi, con Marchionne e con le lusinghe del jobs act. Tutti perdenti! Perchè uno solo è il prescelto, e trionferà sulle macerie.

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