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Terrorismo. Giordania in lutto, L’islam condanna l’Isis

 

AMMAN – Oggi la Giordania è in lutto. Cerimonie  per la morte del pilota Muath al-Kasaesbeh, bruciato vivo dai jihadisti dello Stato islamico (Is), si sono svolte in numerose chiese e moschee del Paese.

Alcune immagini dei riti sono state trasmesse dalla tv di Stato di Amman. Secondo l’emittente, le campane di tutte le chiese cattoliche del regno hashemita hanno suonato a morto in segno di lutto.

Il mondo islamico condanna l’Isis

“Bruciare viva una persona, anche un animale, è una bestemmia per l’Islam. Solo Dio ha il potere di mandare all’inferno, non le persone”. Lo afferma l’imam di Firenze e presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii), Izzedin Elzir, in un’intervista ad Aki-Adnkronos International sul  video che mostra il pilota giordano Muath al-Kasaesbeh bruciato vivo  dai jihadisti dello Stato islamico (Is).

Il pilota è stato “assassinato in un modo inaccettabile da nessuna realtà umana e da nessuna religione. Questi sono assassini, sono dei criminali. Trovo ingiustificabile l’uccisione di una persona in questomodo”, precisa Elzir.

Il presidente dell’Ucoii commenta quindi la rappresaglia delle autorità giordane, che dopo la diffusione del video hanno giustiziato  due terroristi iracheni, tra cui l”aspirante kamikaze Sajida al-Rishawi. “Personalmente avrei preferito che queste persone fossero condannate all’ergastolo ma non giustiziate e che lo Stato non fosse  caduto nella trappola di reagire a un”azione criminale”, precisa  al-Rishawi. In questo caso – conclude – “non è stata applicata la  legge del taglione, che non esiste nell”islam ma risale a Hammurabi,  ma il codice penale. La Giordania, come gli Stati Uniti, è un paese  dove è in vigore la pena di morte”.

Anche il grande Imam, Ahmed Al Tayyeb, in un comunicato dell’Università di Al Azhar,  ha “espresso il sua profonda indignazione di questa azione terrorista ignobile che esige la sanzione indicata dal Corano per questi tiranni che corrompono e che fanno la guerra ad Allah e il suo messaggero. Devono essere

uccisi, crocefissi e bisogna tagliare loro le mani e i piedi , ha aggiunto l’imam riferendosi alla punizione coranica del taglio incrociato della mano destra e del piede sinistro. L’imam fra l’altro ha definito l’Isis un”organizzazione terrorista satanica” e ha affermato che l’uccisione del pilota

giordano “è un’azione maligna” respinta da tutte le religioni. Al Tayyeb inoltre ha fatto appello “alla comunità internazionale a lottare contro questa organizzazione terroristica che perpetra queste azioni selvagge e barbare che non soddisfano né Allah né il suo messaggero”, Maometto. L’Imam ha espresso le proprie condoglianze al re Abdallah di Giordania e al popolo giordano per il martirio del pilota.

Giustiziata la terrorista irachena

Intanto la Giordania risponde alla macabra uccisione del militare. Le autorità giordane, infatti, hanno giustiziato per terrorismo l’aspirante kamikaze irachena, Sajida al-Rishawi, e un altro jihadista all’indomani della diffusione di un video da parte dello Stato islamico (Is) che mostra il pilota giordano, Muath al-Kasaesbeh, bruciato vivo. Lo ha riferito l”emittente al-Arabiya, citando fonti della sicurezza di Amman. La al-Rishawi era stata condannata a morte per il ruolo svolto nel 2005 in un attacco suicida nella capitale giordana, costato la vita a 60 persone. L’altro terrorista salito al patibolo è Ziyad Karboli, un militante iracheno di al-Qaeda, condannato nel 2008 per l’omicidio di un giordano. Nelle scorse settimane l’Is aveva chiesto la scarcerazione della al-Rishawi per non uccidere al-Kasaesbeh. Il pilota, in realtà, è stato ucciso lo scorso 3 gennaio, anche se le raccapriccianti immagini della morte sono state diffuse solo ieri.

Da dazebao.it

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