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Magna carta in salsa Ruby

 

Dalle indagini nel “Ruby-ter” sembra emergere che la minore dei 216 mesi previsti dalla legge per “cene eleganti”, continua a ricevere carrettate di euro dal padrone di casa, assolto in appello dall’accusa di prostituzione minorile ché mica sapeva  che il virgulto non era ancora sbocciato per il centro tavola. Stante l’esistenza da sfrenata milionaria, le indagini (con tanto di perquisizioni domiciliari) mirano a dimostrare che la twentyager è ancora pagata per tacere (in modo serio). Le altre di 300 mesi circa, pure sotto inchiesta, sembra che invece abbiano ottenuto succulenti TFR in un colpo solo e forse oggi allettate giusto da pourboire sufficienti all’anagrafe per scrivere sulla loro carta d’identità benestanti invece di ricche (se sfondate non è pervenuto).

Lo scambio tra “sesso, potere e denaro” è parte integrante del business mondiale. Lo sappiamo già dagli antichi papiri d’Egitto e dalle contemporanee riviste del Cairo. Gli è però che governare una nazione in stato di democrazia, non può essere impresa per business mondiale perciò quello scambio è vietato dalla legge. Il capo di governo non può e non deve essere ricattabile, pena il ricatto per tutta la nazione. La nostra oltre a essere stata governata (ricattata?) per vent’anni da soggetto ricattabile, lo è stata anche da frodatore dello Stato passato in giudicato, da plurindagato per gravi reati molti dei quali da rinvio a giudizio poi però dileguati da prescrizioni o da assoluzioni in afrore di dubbio, un tempo marchiate con sentenza, oggi non più. Il fatto è che il capo di governo era uno solo: sempre lo stesso!

Oggi quello stesso siede alla destra del prodigo figlio (della sinistra sfondata) per fare il padre costituente di questa Nazione… 

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