Sei qui:  / Blog / E’ di nuovo il tempo in cui raccontare come stanno le cose fa scattare le accuse di lesa maestà

E’ di nuovo il tempo in cui raccontare come stanno le cose fa scattare le accuse di lesa maestà

 

Renzi_faccia_scompostaSi può dire che Berlusconi torna prepotentemente sulla scena politica?

E’ sbagliato dire che il Pd è un partito così “largo” rispetto alle diverse culture interne che assomiglia molto alla Dc?

E’ sbagliato dire che proprio per questo Berlusconi e il suo 14% diventa essenziale per la governabilità?

E’ sbagliato dire che forse con quel 14% di Forza Italia nei sondaggi (così tremendemente uguale al 14% del Psi di Craxi), può esercitare lo stesso peso che all’epoca esercitavano i socialisti nei governi?

E’ sbagliato dire che il Capo dello Stato dovrà essere a questo punto molto gradito agli azzurri?

E’ sbagliato dire che più passa il tempo e più elettori di sinistra non andranno a votare?

E’ sbagliato dire che la colpa è anche di una sinistra che si è divisa e si divide, priva di una leadership ma con molti capetti che pensano a conservare la propria visibilità?

E’ sbagliato dire che un Alexis Tsipras in Italia non esiste?

E’ possibile dire che più questa sinistra non cambia e più il Pd assomiglierà alla Dc?

E’ sbagliato dire che certamente l’Italia potrà essere un Paese politicamente di Centro ma che la sinistra ha sempre rappresentato più di un terzo degli italiani e prima o poi tornerà ad essere così?

E’ sbagliato dire che probabilmente quel 40,8% ottenuto da Renzi sarà il suo massimo storico?

E’ possibile dire che un partito a vocazione maggioritaria è più semplice farlo con una legge elettorale che col 40% ti regala il 15% di premio e deputati che equivale ad un partito che rappresenterebbe altri 15 italiani su 100 inconsapevoli?

E’ possibile dire che questo premio di maggioranza è peggiore della legge Truffa che venne proposta nel 1953?

E’ possibile ricordare che quella legge truffa che venne osteggiata dalle opposizioni di sinistra prevedeva che il 15% in più dei seggi veniva assegnato al partito che prendeva il 50% più uno dei voti?

E’ possibile dire che il premio di maggioranza del 15% oggi è come dire che se si ripetesse il risultato delle Europee al partito che vince con il 40% e con 11 milioni di voti gli regaliamo il voto di altri 4 milioni di italiani senza che lo abbiano espresso?

E’ possibile immaginare che parlamentari come Pietro Ingrao, Antonio Gramsci, Filippo Turati, Sandro Pertini, Umberto Terracini, Enrico Berlinguer, Ferruccio Parri, Piero Calamandrei questo Italicum non lo avrebbero votato?

E’ possibile dire che in Parlamento con l’Italicum, stando agli attuali sondaggi, ci saranno 240 parlamentari eletti con le preferenze e 390 nominati dalle segreterie come capilista perché solo il Pd prenderebbe più di 100 parlamentari mentre gli eletti degli altri saranno tutti fra i capilista eccetto forse qualche candidatura multipla?

Insomma, tutto questo si può dire, tenendo presente che sono tutte informazioni oggettive, oppure poiché non è quel che pensa la maggioranza di governo non lo si deve dire?

Possibile che ora siano considerati giornalisti di parte quelli che dicono la verità e giornalisti oggettivi quelli che raccontano solo quel che pensa chi comanda?

E’ possibile dire che un po’ ci dovremmo vergognare noi che facciamo questo lavoro? Insomma, noi… alcuni di noi! E anche un po’ di coloro che fanno politica e che hanno la memoria più corta di quella di una farfalla.

 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE