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Cristo si è fermato a Ebola?

 

Non ci credo. Il virus è comparso attorno al 1976.  In Africa occidentale per quello ne morirono a centinaia, ma si confusero (per noi che ci frega assai poco di ciò che capita là) con i milioni di morti per altre patologie -da noi curabilissime- e per fame, stenti vari e carneficine belliche. Da circa cinque mesi la virulenza ha assunto potenza straordinaria, da qui il rischio di propagazione. Medici Senza Frontiere lanciò l’allarme ben prima d’agosto 2014 –mese clou d’interesse mondiale per propagazione oltre quei confini africani– chiedendo (implorando) ai Paesi “ricchi” profondi interventi sanitari in quelle zone africane. Mai avvenuti (a parte l’esercito d’Obama che probabilmente ha confuso l’isis con l’ebola). Oggi, stante gli sporadici casi che per primi si sono riversati negli States e poi in Europa, stiamo a battage che rasenta il panico (10mila i tweet giornalieri contenenti la parola “ebola” già triplicati rispetto a due settimane fa: a inizio anno s’aggiravano attorno alla decina).

Oh attenzione: ci dicono che il contagio avviene per contatto diretto con sangue, sperma, saliva, sudore, vomito e feci, sicché c’è mica da scherzarci su! A noi e solo a noi, in attesa di vaccino commestibile a tutti,  sta dunque la capacità di fare il possibile per evitare la contaminazione ché altrimenti immaginiamoci il caos allucinante che potrebbe scatenarsi ai Pronto Soccorso con l’arrivo (a brevissimo termine)  del banale virus influenzale che dà gli iniziali stessi sintomi di ebola!

Solo Salvini e Grillo possono permettersi lussi da panico. Il primo già fin da maggio cinguettava: “…con sbarchi di migliaia di clandestini senza controlli sanitari rischiamo il ritorno di ebola e tubercolosi…” Il secondo dal Circo Massimo (ma pure massimo circo) ha identificato il Pd in “peste rossa” (così è anche chiamato il virus).
Maddai, forse siamo noi che abbiamo capito male! Già al suo comizio di Piombino (ebola ancora non c’entrava) Grillo definì il Pd “peste rossa”: memore delle SS che nel loro inno cantavano «die rote Pest»?! Ma ‘sto qua da che parte sta?!

Dai, facciamo i seri e pertanto atteniamoci solo al virus. 

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