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“Vado da Francesco”

 

Scala incontra New York, ma lo spirito e’ quello di Assisi. Nella deliziosa localita’ della costiera amalfitana per tre giorni dal 7 settembre la 13ma edizione della manifestazione che ricorda l’apocalisse dell’11 settembre, alla  quale Articolo 21 ha sempre guardato con interesse perche’ incentrata sul dialogo e sul confronto fra culture e opinioni politiche e religiose. Fra gli appuntamenti il dibattito intorno al libro di padre Enzo Fortunato (nella foto) “Vado da Francesco”, edito da Mondadori. 51 capitoli, come gli anni che sono passati dalla visita ad Assisi di Papa Giovanni XXIII a quella di Papa Francesco.

Nel mezzo tutti gli incontri per la pace voluti da Giovanni Paolo II . Interessante e singolare la formula del libro. Si tratta della storia degli incontri tra le piu’ diverse grandi personalita’, ma anche della gente comune , coi luoghi del Santo poverello. Porte aperte per tutti, ma con le regole nel segno del “pace e bene”. Per questo per esempio alla viglia della seconda guerra del golfo fu ricevuto il vice di Saddam Hussein, Tareq Aziz,ma alle sue guardie del corpo fu imposto di lasciare i mitra fuori dal refettorio del Sacro Convento. Ad Assisi si sono incontrati o alternati nell’omaggio a Francesco i soggetti piu’ diversi e piu’ contrapposti dell’agone politico italiano o dello scacchiere internazionale. Pace puo’ essere anche un acronimo: poverta’, amore, carita’, estasi. Il libro di padre Enzo si apre cosi’ con una curiosita’ suscitata dalla prefazione di monsignor Ravasi. Chi ne e’ l’autore? Andando avanti nella lettura del libro si scoprira’ che e’ opera del grande Roberto Benigni.

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