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Barabbismo

 
Scopelliti è condannato, ma Schifani dice che “saranno gli elettori a decidere se mandarlo in UE”. Une dei pilastri portanti del berlusconismo è il “barabbismo”, cioè il principio secondo cui se un potente viene condannato, può cavarsela se viene votato. Il barabbismo l’ha inventato per primo B. e i suoi seguaci l’hanno invocato ad oltranza con faccia tosta, in interviste e talk show , usandolo come prova della persecuzione giudiziaria.
Se la gente lo vota – è il ragionamento martellante per anni dei seguaci – la sentenza di condanna perde valore. E se qualche giudice o giornalista insiste nel ricordare che la condanna rimane comunque, questa affermazione viene brandita come prova evidente della “persecuzione”. Un’assurdità del genere – se levigata da anni di ripetizioni – diventa un fatto acquisito. Cosicché, mentre la folla dei fan urla “Barabba libero”, nessuno – neanche Schifani che è avvocato – sente il bisogno di dire che un condannato non può rischiare di andare in Europa a rappresentare l’Italia.
Ma purtroppo in questa vicenda c’è anche un Ponzio Pilato: l’opinione pubblica che se ne lava le mani.

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