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Il “ghetto” di Telecom, arriva la sentenza: per il giudice è illegittimo

 

Vincono la causa i cinque lavoratori che avevano denunciato l’azienda dopo il trasferimento. Tutti usufruiscono della 104, così come la maggior parte di coloro che sono stati trasferiti. Per il giudice c’è “illegittimità, violazione della legge, demansionamento”

ROMA – Il “ghetto” di Telecom Italia è “illegittimo”: è quanto ha dichiarato il giudice, nella sentenza emessa nei giorni scorsi, in merito alla causa aperta da cinque lavoratori della sede romana, tutti beneficiari della legge 104 per l’assistenza a parenti disabili. A denunciare il caso a Redattore sociale, era stata una di loro, Elena Lucà, che aveva svelato l’esistenza di “un vero e proprio ghetto, in via Oriolo romano, dove l’azienda sta trasferendo lavoratori in gran parte beneficiari della legge 104”. E di “ghettizzazione” ha parlato anche il giudice nella sentenza che ora dispone l’immediato trasferimento dei lavoratori nelle loro sedi di provenienza. “Per ora Telecom non ha risposto – riferisce Lucà – ma sono sicura che faranno ricorso. Per ora quindi restiamo in attesa”. Il “ghetto”, comunque, resta. “non credo che altri lavoratori faranno causa – spiega ancora Elena Lucà – visto che si tratta in gran parte di persone disabili o malate. Intanto, però, la direzione generale no ha disposto più trasferimenti in questa sede. Spero che questo sia un segnale positivo”. (cl)

Da redattoresociale.it

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