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Grillo, fatti non fummo a viver come grilli, grulli e nulli

 

Supponete di sottoscrivere un qualsiasi contratto dunque stipulare accordo tra due o più parti coinvolte in reciproci interessi, diritti e doveri. E’ implicito che questo contenga una o più condizioni che ciascun sottoscrittore deve rispettare. E’ altrettanto implicito che condizioni e/o patti in deroga contrari alle leggi vigentinazionali ed europee sono nulli. Si badi: non annullabili, dunque a discrezione di parte interessata, ma proprio inefficaci, inefficienti, inservibili. Insomma, già all’origine: niente. Eppure Grillo -oggi assurto ufficialmente a capo politico non più solo megafono (ma sempre mega qualcosa)- ha comandato le nuove disposizioni contrattuali per coloro, scelti da qualche migliaio in web, che si candideranno alle Europee. Chi tra questi, a libero arbitrio del capo e ratifica dei suoi sottoposti, sarà cacciato per indegnità pagherà 250mila euro di penale. Ci sarà pure qualcuno che ci crede e dunque tacendo sottoscriverà. Tra questi ci saranno i “ricchi” protetti dalla consapevolezza che in ogni caso potranno pagare il riscatto e i “poveri” che si pongono manco il problema in quanto che, sempre tacendo (volenti o nolenti), obbediranno.
Tutti gli altri che fino a oggi hanno apprezzato Grillo (e/o Casaleggio) seppur con qualche riserva, si chiederanno il senso di sottoscrivere una clausola contrattuale  illegittima, pertanto assolutamente nulla?!  E a tutti questi che dedico l’opinione di oggi ringraziandoli per essersi posti almeno la domanda. 

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