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“Nuovo Seme” un progetto di reintegro degli ex bambini soldato

 

Apprendiamo con piacere dal portale d’informazione afrik.com che in occasione della Giornata internazionale dei bambini soldato, grazie ad Univerbal, un collettivo per aiutare gli ex bambini soldato, è stato lanciato lo scorso 12 febbraio: “Nuovo Seed”, un progetto umanitario atto al    reinserimento in società, di questi bambini sfortunati, attraverso l’agricoltura. Nello specifico si tratterebbe di creare una fattoria ecologica per reintegrare gli ex bambini soldato con l’aiuto dell’agricoltura al fine appunto di una rieducazione. Questo è il progetto del collettivo umanitario Univerbal  che  dal 2006 è impegnato ad aiutare migliaia di bambini aggregati ai gruppi armati.  Il luogo scelto per il progetto, nato con la collaborazione l’Ufficio Servizio per il Volontariato per i bambini e la salute (BVES), è quello della Repubblica democratica del Congo (RDC), che ha un suo potenziale agricolo di 80 milioni di ettari di terreni agricoli. Secondo i creatori questo progetto dovrebbe permettere a centinaia di bambini a reintegrarsi nella società e questo avviene attraverso una “pedagogia adeguate e mirate “. Ovviamente la sua realizzazione ha un costo  che  comprende l’acquisto di terreni, la costruzione di una fattoria, il monitoraggio e lo sviluppo della cooperativa  riabilitativa formata da educatori, e finanziata per la formazione di coordinatori tecnici specializzati. Per questo motivo Univerbal ha lanciato un appello per la donazione su piattaforma Kisskissbankbank.com per raccogliere la somma di 7.500 euro destinati all’acquisto di terreni. Attualmente sono stati raccolti 440 € sono e ci sono solo 82 giorni per raggiungere l’obiettivo. Gli obbiettivi di Univerbal e BVES per promuovere il loro reinserimento socio-professionale e la riabilitazione nel loro impegno personale per lo sviluppo sostenibile, sono sostanzialmente tre: Formare i giovani a vivere sulla loro terra attraverso la coltivazione e l’allevamento, insegnare loro  le competenze e le tecniche adatte a essere auto-sostenibili, consentire loro di sviluppare i mercati locali con beni di prima necessità. Per quanto riguarda poi i 5 ettari di terreno utilizzabili, saranno suddivisi come segue: 1 ettaro sarà dedicato alla localizzazione di edifici quali aule, le aree residenziali e per la vita quotidiana, 3 ettari dedicati alle attività agricole e 1 ettaro per le attività agricole. Un’iniziativa importante, dunque, che dovrebbe ridurre in parte una piaga della nostra società mondiale, si tratterrebbe, grazie al progetto “nuovo seme”, e da quanto apprendiamo dalla Univerbal, di aiutare 568 ex bambini soldato.

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