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Domani, domani… Hollande il grande

 

La sua prima volta buffa e’ stata durante la visita in Gran Bretagna. Il padrone dell’Eliseo, appena nominato, passava in rassegna la guardia di Sua Maestà con passo tronfio. Accanto a lui un soldato, con tanto di colbacco, sembrava alto tre metri. Chi l’avrebbe mai detto che si sarebbe dimostrato, col tempo, un gigante? Domani è la conferenza stampa di François Gérard Georges Nicolas Holland, e lui si gioca tutto. Tema unico: i nuovi tagli all’assistenzialismo statale francese, sanità in prima fila, per alleviare tasse e balzelli di industria e gente comune. Se ce la fa a tenersi solo su quello bagna il naso a Napoleone e De Gaulle messi insieme. Nel frattempo spero che la première dame si sia ristabilita. Tre giorni in clinica, con tanto di cura del sonno – nuovo rimedio d’oltralpe per la cornite acuta – dovrebbero averla calmata un po’. Grande Hollande, con casco da moto impenetrabile, nel traffico a guizzare verso la sua giovane amante. Giovane, carina, attrice e pure amica di malavitosi. Un noir che merita ambientazione e facce giuste: Marsiglia anni ’30, Jean Gabin, Bebel Belmondo e Alain Delon. La pupa del gangster e l’uomo politico, pochade classica ma inarrivabile. Il nostro cavaliere, mi dicono, e’ schiantato da tanta grandezza. E’ vero, lui faceva le “serate eleganti” in un trionfo di ragazzine adoranti, e anche qualche classica mignotta (per rispetto delle tradizioni), ma tutto si svolgeva in una notte, in una farsa così breve e concitata da non permettere nemmeno di verificare se una di quelle signorine avesse o meno la maggiore età e di chi fosse realmente la nipote. Tutto falso – dice l’interessato – “anche le collanine” ribattono le ragazze superstiti da quelle soirée. Ma i francesi, si sa, sono buongustai. Adorano assaporare, millesimare, decantare. L’orgia di una notte, tra le coltri dei potenti d’oltralpe, diventa un groviglio di notti, dura anni. Un dolce stile, una tradizione mai arrugginita. Dominique Strauss-Kahn, che salta addosso alle donne come Tarzan alle liane, il viceministro alla Funzione Pubblica del presidente Sarkozy, Georges Tron, acccusato di aggressione a fini sessuali da parte di due donne.

Se lo zio François aveva una figlia segreta dall’amante Anne Pingeon, Frederic Mitterrand venne additato per pedofilia e turismo sessuale. E’ così normale immaginare un politico francese a capofitto in orge o similari che ne fanno le spese anche gli innocenti: Daniel Cohn-Bendit, leader del maggio ’68, eurodeputato Verde a capo del partito Europe-Ecologie, finito in tribunale con l’accusa, poi risultata falsa, di pedofilia.

Tra i sexy scandali dei presidenti della Quinta Repubblica Valery Giscard d’Estaing non fa da comparsa con diverse relazioni extraconiugali scoperte e insabbiate. Poi arriva Nicolas Sarkozy e la belle femme, l’italiana che canta come sfila… in punta di piedi. Mi sa che l’unico andato in bianco e’ stato De Gaulle e anche Pompidou, con quella faccia da assatanato di foie gras, scaricava altrove gli appetiti. Su Napoleone c’e’ solo l’imbarazzo della scelta. Pare mandasse un messaggero ad annunciare il suo arrivo all’amante di turno, ma anche alla stessa Josephine. Poche parole: “ne te lave pas”, non ti lavare. Che uomo; io, nel mio piccolo, avrei scritto, supplicato, l’esatto contrario. Chissà se anche il nostro Hollande prima di saltare in sella alla moto affidava a qualche sms (mutatis mutandis) consigli propedeutici all’ars amandi. Uomini mini, ma cazzuti. Magari e’ un fatto di dieta: al mattino appena svegli si ingollano una bella spremuta di ostriche del bacino di Arcachon spruzzata con olio di tartufo… Altroche’ rottamare, pensaci Matteo. Alla sinistra italiana serve una dieta alla francese, non il sistema elettorale. Poi vedi che più nessuno si offende, o dimette. “E’ la tua amante quella bella ragazza?” “Chi?”… e parte la risata. Comunque lui, Hollande il grande, domani ci prova: “si parla solo di finanza nazionale”, niente cochonnerie. Bravo Hollande, tieni duro, ça va sans dire. Fai vedere chi sei, la grandeur francese illumina di speranza la triste Europa e, per te, lo fa da tutte le stagioni. Anche la sessualita’ frugale, magari solitaria, dalle tue parti diventa epica: “Ségolène Royal”. Una bella donna, politica volitiva, ex moglie, quatto figli insieme. Vive la France! Che ci mandino una scossa, se aspettiamo i tedeschi stiamo freschi. Hanno provato una piccola trasgressione natalizia. Fräulein ha giocato tutto su un “bacino”… ma purtroppo quello si e’ rotto.

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