Bomba a “La Stampa”: Siddi (Fnsi), “giornalismo sempre per libertà, ferma condanna escalation terroristica”
“Il giornalismo libero e plurale non può avere nemici. Il terrorismo che vuole colpirla, prendendo a pretesto contrasti e manifestazioni civili su cui la stampa informa, è nemico delle libertà di tutti e non solo dell’informazione. Il grave attentato – miracolosamente senza conseguenze – preparato contro il collega Massimo Numa e i giornalisti de La Stampa è un atto orrendo di impropria manifestazione contro la Tav che va a insinuare l’idea dell’informazione come nemica da colpire. Un’idea inaccettabile che condanniamo con fermezza, mentre manifestiamo piena solidarietà a Numa e a tutti i colleghi impegnati sulle frontiere dell’informazione senza indulgenze verso alcuno
Quello di Papa Francesco è un Dio che attraversa il dolore e scende a giocare con un bambino
Il mare del pianto
“Decada”, la giunta vota a maggioranza
Busta con hard disk a giornalista de La Stampa, ma era una bomba
Lampedusa, Italia. Il caffè del 4 ottobre
Lampedusa. 111 morti recuperati. Kyenge, su quella barca potevo esserci io
Giornalismo à la carte: quando cittadini (e giornalisti) stabiliscono l’agenda
Francesco non è un evento ma un percorso
Mattatoio
Sabato 5 ottobre ore 16.30, Auditorium Conciliazione presentazione del docu-film “Un intellettuale in borgata – Pier Paolo Pasolini a Donna Olimpia”
Se rimani muori, se parti sai che potresti morire
Quello che ci ha già detto Papa Francesco
Una bomba mascherata da hard disk inviata a un giornalista de La Stampa
Questa Europa si nutre di schiavi, mentre proclama diritti
L’indignazione é un sentimento che dovrebbe essere riservato a chi non ha il potere di cambiare le cose. Per gli altri può esserci solo il rimpianto, di non aver scelto o di aver deciso male. Siamo stanchi di piangere morti. Siamo stanchi di riuscire a parlare di immigrazione solo in occasioni tragiche, mentre assistiamo, con indifferenza, alla continua strage di diritti umani che impunemente si compie ogni giorno nei CIE. In una giornata amara come questa, dove siamo colpiti da una tragedia enorme nelle acque di casa nostra, abbiamo il dovere di esprimerci con chiarezza e determinazione, provando a fare quello che una classe politica dovrebbe fare: guardare verso un orizzonte più ampio.
