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Sanità e anticorruzione: Salute obiettivo 100%

 

Al via la raccolta firme contro la corruzione nella Sanità//. In Italia la  Basilicata (76% ) e il Friuli Venezia Giulia (69%) sono le regioni piu’ virtuose per la trasparenza nelle singole aziende sanitarie. Ancora molto lavoro da lavorare in questa direzione, invece, hanno Sardegna(12%), Marche (14%), Calabria (15%) e Campania (19%). Fanalino di coda il Molise con l’unica azienda sanitaria che non ha ancora attuato, allo scorso 15 novembre, nessuno dei tre interventi previsti dalla legge 190/92. Superano la soglia del 50% la Lombardia (58%) l’Abruzzo (53%) e il Piemonte (51%), seguite dalla Liguria (50%). Questa la fotografia scattata dalla campagna  ”Riparte il futuro”(promossa da Libera e Gruppo Abele) in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione. Un monitoraggio “civico” quello realizzato nei dati forniti oggi  per conoscere lo stato di trasparenza della sanità pubblica nel nostro paese, partendo dalle aziende sanitarie in ogni singola regione.

Salute: obiettivo 100% per Aziende sanitarie trasparenti. La legge 190/2012 prevede che tutti gli enti pubblici, aziende sanitarie comprese, si dotino di strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza. Le Aziende sanitarie sono quindi tenute, entro il 31 gennaio 2014, a nominare il responsabile locale anticorruzione, a pubblicare online il Piano triennale anticorruzione e a fornire informazioni complete sui vertici dell’organo di indirizzo politico (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo). La campagna Riparte il futuro ha monitorato lo stato di applicazione di questi tre parametri nelle 237 aziende sanitarie italiane, attribuendo un peso percentuale specifico ai diversi parametri presi in esame, in modo da arrivare a un punteggio unico e sintetico. L’obiettivo dell’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele e’ quello di tutelare e difendere da opacità, illegalita’ e corruzione un Servizio sanitario pubblico che dal 1978 garantisce cure e assistenza ai cittadini: entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende nominino, come previsto dalla legge, dovranno nominare il Responsabile locale dell’anticorruzione, predisporre il Piano triennale dell’anticorruzione e rendere pubbliche le informazioni sui vertici aziendali.

Una raccolta firme per la Salute. “Per raggiungere questo risultato – spiegano i promotori dell’iniziativa e’ stata lanciata online suwww.riparteilfuturo.it  e in oltre 100 punti sparsi per il paese la raccolta di firme per la petizione “Salute: obiettivo 100%”. A partire dal 9 dicembre sempre sul sitowww.riparteilfuturo.it, per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà la società civile ad attribuire a ogni Azienda sanitaria un punteggio, aggiornando i dati del monitoraggio. Via via che ognuna delle Aziende rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge, il punteggio aumenterà”. Come funziona?”Ogni utente potrà consultare online lo stato di avanzamento della propria Regione e le informazioni relative alla singola azienda sanitaria presente sul proprio territorio – spiegano- e sarà in grado di sapere con un semplice click, ogni volta che l’informazione sara’ resa pubblica, chi governa la propria Azienda, chi è chiamato a vigilare sulle politiche anticorruzione e come queste saranno portate avanti”.

“Controlleremo giorno per giorno che le Aziende sanitarie rispondano alle tre richieste della petizione e alle prescrizioni di legge. Vogliamo – concludono Libera e  Gruppo Abele – che non vengano concesse proroghe e che i rinvii non siano la norma. Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita e con una firma vogliamo dare inizio a una efficace terapia, che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. In gioco ci sono un patrimonio del paese da difendere, la professionalità di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute.”

Da liberainformazione.org

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