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Biancofiore: Le donne? Tutte puttane, meno io. Alfano? Un ruffiano

 

Ci racconta un amico carissimo. Stava guardando “ Piazza Pulita”, nella stanza il figlio di otto anni che non era ancora andato a dormire. Quando  Michaela Biancofiore, l’amazzone ,che di più non si può, di Silvio Berlusconi, in preda ad una sorta di orgasmo, quello di sentirsi,  ha lanciato il suo grido di battaglia in difesa del pregiudicato: “ Le donne sono tutte puttane”.  Ed ha spiegato che quando una donna vede un uomo ricco e potente , lo blandisce e si getta ai suoi piedi. “ Non che ci vadano ha letto- ha precisato- ma ci si buttano a pesce”. Tutte le donne le ha chiesto un Corrado Formigli,preso alla sprovvista? “ Ma no- ha replicato,sempre in preda ad un rito orgiastico solitario letto tutte – altrimenti lo sarei anche io. Mi riferisco alla stragrande maggioranza”.  Ed ha parlato di un Berlusconi che senza muovere un dito se le potrebbe portare a letto tutte, specie le ragazzine, ma anche signore più anzianotte che lo circondano, lo toccano, lo adorano. Il  bambino, richiamato dalle stridule grida della Michaela, ha alzato gli nocchi dal libro di fiabe che stava leggendo ed ha chiesto al padre: “ Anche la mamma è una puttana” pensando che fosse una cosa buona visto che se ne parlava in televisione.

La squallida esibizione dell’amazzone berlusconiana a Piazza Pulita.
Ma l’amazzone si era già  presentata con un biglietto da visita di tutto rispetto quando nella sua accorata, e qualcosa di più, difesa del pregiudicato, aveva parlato dei traditori che lo circondavano, traditori e ruffiani, aveva detto, aggiungendo che il “più ruffiano di tutti è Angelino Alfano”. Cì domandiamo e domandiamo sommessamente a Corrado Formigli, il conduttore di  “ Piazza Pulita”, un giornalista con i fiocchi, può una  come Biancofiore, ma ciò vale per tutti, offendere impunemente una persona, a prescindere se questo sia vicepresidente del Consiglio o meno. Certo Formigli non poteva sapere  che la sua ospite avrebbe offeso in modo così volgare  Alfano, il quale oltre tutto non presente. Ma perlomeno poteva far  presente alla Michaela che non  era a casa sua , dove a porte chiuse, poteva dire e fare ciò che più gli aggrada. Si trovava in uno studio  televisivo, con un pubblico di qualche milione di persone  che stava guardando la trasmissione. Biancofiore ripeteva addirittura per due o tre volte la parola “ ruffiano” per chi non avesse ben inteso.  Faceva sapere a tutto il modo televisivo, non solo quello italiano perché i nostri programmi sono molto seguiti, riservano sempre sorprese, le risse fra i partecipanti, la parole grosse che volano, diventano pane per i grandi quotidiani europei, per le tv. Sapere che il vicepremier  del governo in carica è un “ruffiano” non giova certo all’immagine del nostro Paese, già ampiamente deteriorata dal pregiudicato.

Qualche domanda,sommessamente, a Formigli
Domandiamo ancora a Formigli, sommessamente, Biancofiore si era già esibita, era noto il suo pensiero sulle donne, era noto altresì che avrebbe disturbato la trasmissione, interrotto che parlava. Proprio lei andava chiamata come ospite nella  giornata in cui in Italia con tante manifestazioni e in tutto il mondo si celebrava la  giornata contro la violenza, contro il femminicidio. L’amazzone ha avuto risposte già in trasmissione, da  Gomez,Gianni Cuperlo,  la stragrande maggioranza delle donne- ha detto- mette al primo posto la parola dignità ,da una giovane attrice, da Busi.  Con lei si è schierata una giornalista-scrittrice che,infastidita, ha parlato di “ moralisti, bigotti”. Pensate quale sollievo per le baby prostitute visto che la schiera delle puttane è< largamente maggioritaria. In poche ore tanti interventi  del pubblico dei social network   hanno duramente contestato  la esibizione della Biancofiore che ha avuto parole di elogio insieme alla giornalista scrittrice per ragazze che cercano il successo, sono intraprendenti, si danno da fare. Che male c’è se vendono il loro corpo, visto che le donne appunto nella stragrande maggioranza  , dice l’amazzone quando vedono un ricco perdono la testa, puttaneggiano.

La questione morale è quanto mai attuale
 Biancofiore ha avuto un merito, se così si può dire, dare una plastica immagine di cosa sia il berlusconismo, quanto abbia macchiato il nostro paese, la nostra società. Un degrado da cui non sarà facile uscire. Grumi di corruzione che si annidano nelle pieghe della società Anche in questa trasmissione, così come negli altri talk show che per sopravvivere hanno bisogno non del confronto fra persone, ma dello scontro, della volgarità. Usare la parola “ morale” provoca fastidio. Cosa di altri tempi. Parlarne troppo è sconveniente, allontana i telespettatori. Anche Piazza Pulita non   è stata immune da questo vizietto. Ma proprio quello che esce dai teleschermi ci dice che la “ questione morale” è quanto mai attuale. Il primo problema per chi vuole cambiare, innovare con cui si devono fare i conti dopo venti anni e qualcosa di più. Scorrendo quello che si  il “ diario della corruzione” vengono i brividi. Biancofiore, in fondo, è un prodotto di questi anni, un esemplare di berlusconismo che speriamo vada in archivio.

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