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Il mostro marino nell’area protetta di Petrosino (provincia di Trapani)

 

“Quarantotto pale eoliche di 150 metri ciascuna, una superficie coperta di 40 chilometri quadrati e un’operazione del valore di circa 500 milioni di euro. Il progetto di parco eolico da realizzare nel mare antistante le coste di Petrosino, in Sicilia, ad appena due miglia dalla costa, fa già discutere. E molto.  A preoccupare l’impatto sull’area, una zona protetta dalla Convenzione Internazionale Ramsar, che tutela l’habitat degli uccelli acquatici. Il parco eolico provocherebbe un contraccolpo durissimo al turismo de ‘i Margi’, luogo noto per le sue coste, che attira sub da tutta Europa per la ricchezza dei fondali, e all’intero comparto ittico. Senza contare i villeggianti: immaginiamo di stare in spiaggia, stesi al sole e, invece di osservare il mare azzurro, avere davanti agli occhi una parata di giganti multibraccia”. A segnalarci la notizia sono il sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone e l’assessore all’ambiente Katia Zichittella.

“Non sorprende, dunque, che a poco siano servite le rassicurazioni circa la loro colorazione (blu o verde a seconda del riflesso delle acque): l’amministrazione comunale, i cittadini e le associazioni del territorio sono già sul piede di guerra in vista del 5 giugno, giorno in cui, a Mazara del Vallo, si riunirà la Conferenza dei servizi per decidere la fattibilità. Il progetto, peraltro, presenta varie anomalie. Il parco eolico viene descritto come una struttura da costruire in una zona disabitata tra Marsala e Mazara del Vallo, come se il Comune di Petrosino non esistesse. Su tutte, poi, prevale una domanda: a cosa e a ‘chi’ serve questo imponente parco eolico off-shore in una zona che non ospita stabilimenti industriali?

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