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Chiediamo a Santoro: offendere Rosy Bindi è libertà d’informazione?

 

Vogliamo chiedere a Michele Santoro, con tutta la stima e l’amicizia che abbiamo per lui, se fa parte della libertà dell’informazione chiamare in trasmissione un signore, molto arrabbiato e penso che abbia le sue ragioni come ce l’hanno tanti, offende le persone, se la prende con Rosy Bindi,presente in studio, di contenere cui dice peste e corna.  Addirittura grida che smetta di sorridere , si tolga quel sorriso ironico,  l’ho vista, strilla anche se fa finta di niente. La povera Rosy, signora paziente, anche troppo, prova  a dire che non sorrideva affatto. Ma lui non si da per vinto e continua  a inveire contro la esponente del Pd.Il pubblico  applaude. Cosa applaude non si capisce. Ce ne è anche per Bersani ovviamente, il quale mnon è presente e non si può difendere. Insomma si fa di tutto per  parlare di lui come un poveretto, uno della vecchia guardia che insieme a Rosy deve andare a casa. Lui e tutto il Pd. Al governo, strilla il signore che Santoro non riesce a    contenere , deve  andare Grillo. E se Grillo non riesce a mantenere ciò che ha promesso? Allora, dice il signore prendiamo i bastoni e  risolviamo. Ma replica Santoro, ci vuole tempo per affrontare i problemi ,non si fa in quattro giorni. Ma no, che quattro giorni con i bastoni ne bastono due., ribatte il solerte interlocutore. Sentire queste affermazioni, l’elogio della violenza ,in una trasmissione televisiva, che si chiama “ Servizio Pubblico” non può che lasciarci sconcertati.  Ci ricorda, fra l’altro, che anche Grillo ha evocato la violenza nelle strade.”È difficile dire chi accende le micce. Io so – ha replicato Bersani_che c’è un’enorme tensione in questo Paese, ci sono tante situazioni al limite e ci vorrebbe grande senso di responsabilità, non bisognerebbe evocare niente di questo”. “Bisogna dare risposte serie a viso aperto, non risposte incappucciate. Perché questo Paese può morire. Io dirò questo al Movimento Cinque Stelle. Loro dicano quello che vogliono, ma attenzione. Non c’è spazio per scherzare” . Bene, anzi male . Crediamo che in un programma televisivo che viene visto da qualche milione di persone non si dovrebbe scherzare. Non può essere consentito far spettacolo minacciando di inforcare i bastoni, con  l’applauso del pubblico. Santoro non aveva niente da dire. Certo Rosy Bindi  si è difesa. Ormai alle offese c’è abituata. Lei è stata ed è il bersaglio di Berlusconi. Quando “ scherza” sulle donne  il cavaliere la prende sempre di mira. L’ha difesa Gad Lerner. Ma, domandiamo di nuovo a Santoro, è<segno di grande professionalità, e lui ce l’ha, invitare un ospite per farlo offendere?. E poi ancora una domanda: ma dove l’ha trovato questo signore? Forse l’ha proprio cercato? Non vogliamo crederci. Dimenticavamo, perché ormai ci siamo abituati,. a dar man forte al signore di cui sopra ovviamente Marco Travaglio. Lui sa tutto, non sbaglia mai,straccia Bersani a ruota libera, accusa le cooperative “ rosse”  di essere responsabili della  Tav.  Dice che hanno fatto arrestare chi manifestava contro questa opera. Non sa neppure che le cooperative “rosse” non ci sono più se mai ci sono state. Le tre Centrali cooperative, Legacoop, Confcooperative, Agci, si sono unite, hanno dato vita all’Alleanza cooperative.  Anche questo fa parte della libertà di informazione? 

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