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Quando il Papa si dimise

 

Le facce incredule dei volontari della protezione civile accompagnano la folla che già alle 9.30 del mattino invade le vie limitrofe a piazza San Pietro. Il fluire è costante. Uno di loro, casacca gialla, messo a guardia delle strisce pedonali mormora all’altro, pensando ad una folla di soli stranieri: “ …ma non inizia a mezzogiorno? E dove vanno allora alle 9 del mattino?”
Alle 9.30 la piazza è già gremita di gente arrivata da ogni parte d’Italia e d’Europa, pullman di pellegrini, curiosi, turisti, laici e religiosi, perfino qualche donna velata ( oltre le suore ovviamente). I controlli all’ingresso sono accuratissimi: lunga fila per entrare, metal detector e poi in piazza. I volontari dalla casacca bianca, ragazzi e ragazze per lo più, cominciano a impallidire man mano che si avvicina l’ora X…

La piazza è invece un brulichio di gente, striscioni, bandiere, cartelli, cappelli e sciarpe colorate, zaini ricolmi sicuramente di acqua. Un gruppo di suore legge in un angolo, da un’altra parte preti africani sfoggiano la bandiera del loro paese a mo’ di scialle, una suora minuta di statura ne posiziona una piccolina sulla testa, sopra il velo, a mo’ di bandana. Dall’alto dei tetti, vicino a cecchini ben mimetizzati, altri “cecchini”, quelli mediatici si apprestano a immortalare l’evento epocale, unitamente alle due postazioni multi-piano sistemate in maniera strategica. E tra la gente telecamere spianate, giornalisti, appunti, foto, microfoni, interviste, tutti a carpire sentimenti, impressioni, in attesa dell’evento che è già interamente spettacolo, con i porporati schierati in pompa magna sul sagrato e le auto blu arrivate a fiotti.

Le prime acclamazioni si alzano dopo il saluto che arriva meccanico da una voce distante, ma rimbalza sulla piazza, segue l’elenco di tutti i gruppi organizzati arrivati in pellegrinaggio e ad ogni citazione l’acclamazione successiva.
L’annuncio viene ripetuto in più lingue e questo fa assumere al momento la solennità necessaria, non rimane che attendere il vecchio pontefice per acclamarlo un’ultima volta, magari con un cartello con su scritto : grazie di tutto, cuocersi al sole di questa anticipata primavera romana e poi di nuovo tutti a casa con la sensazione di aver assistito a un evento epocale…
Sicuramente ad un enorme spettacolo.

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