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Referendum: Giulietti-Vita, firmiamo i quesiti perché non vogliamo discriminazioni sul lavoro

 

“Come era facilmente prevedibile il nuovo articolo 18 sta già producendo i suoi effetti sotto forma di licenziamenti “per ragioni economiche”, formula sotto la quale si nasconde una sostanziale restrizione dei diritti ed una evidente alterazione della lettera e della sostanza dello statuto dei lavoratori”. Lo affermano in una nota Beppe Giulietti,portavoce articolo 21 e Vincenzo Vita, senatore Pd.
“Il nuovo articolo 18, peraltro, è già stato impugnato due volte nel
settore dell’informazione, in uno dei due casi il licenziato era stato reintegrato dopo aver vinto la causa con le precedenti norme. Se la pratica dovesse prendere piede il nuovo articolo 18 diventerebbe l’ombrello per nascondere nuove forme di discriminazione ed un sostanziale indebolimento della posizione dei lavoratori, e non solo nel settore dei media”.
“Dal momento che la realtà si sta già incaricando di confermare i dubbi e le critiche già avanzate da un ampio schieramento di costituzionalisti e di giuslavoristi – concludono Giulietti e Vita – riteniamo doveroso sostenere e firmare i quesiti referendari che saranno depositati domani e che si propongono di abrogare la nuova formulazione dell’articolo 18 e la progressiva destrutturazione della contrattazione nazionale e dei diritti universali”.

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