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Liscia, tassata o a crepapelle?

 

di Nadia Redoglia
Siccome non tassano più le bollicine (permangono balle e bolle) possiamo proseguire a gonfiarci con tonnellate d’ettolitri gassati senza spendere di più. Ha scatenato più furor di popolo ‘sto balzello su C02  bibitara che non il menefreghismo di Stato per  C02   da gas serra che sta rincoglionendo  il nostro pianeta. Ci saranno bollicine che non ci saremo più noi e tutte le balle e bolle che ci hanno estinto. E’ discreto teorema per sostenere pertanto che le bollicine dunque non fanno male…

Altro discorso per il gioco d’azzardo. Se non si gioca “con moderazione” (informatevi sui parametri ché io non li ho trovati da nessuna parte) uno potrebbe pure prendere il vizio dunque, per proteggere gli adolescenti, è meglio collocare le macchinette mangiasoldi distanti 500 metri dai loro spazi di culto e cultura, vietandone la pubblicità nella fascia pomeridiana: presa per il lato b o insulto alla loro (e nostra) intelligenza? Risposte che in ogni caso non promettono niente di buono.
A giudicare dallo scannatoio che subiscono adolescenti e/o comunque  minorenni, sarebbe il caso d’applicare severissime sanzioni (perché severissima è la ludopatia) a chi viene beccato davanti a una slot: per prevenire è sufficiente fare adeguati controlli, invece d’arrogarsi la pretesa di curare con acqua fresca, liscia o gassata che sia.

PS Mi prendo un periodo lontano da balle, bolle e bollicine italiche. Ci risentiamo in autunno sperando che, quanto a declino, s’abbia giusto da trattate del naturale solstizio stagionale

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