No alla circonvenzione della Costituzione

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Dentro l’associazione Articolo 21 convivono donne e uomini che hanno posizioni politiche, ideali, religiose, distinte e talvolta distanti, ma tutte accomunate dallo stesso amore per la Costituzione, per la libera circolazione delle opinioni, per la legalità repubblicana. Per queste ragioni siamo contrari a quella che si configura come una vera e propria circonvenzione costituzionale, perché altro non é che il preannuncio di una possibile bicamerale bis, una commissione speciale per definire le possibili riforme costituzionali. Se a questo annuncio si aggiunge che, a presiederla, potrebbe essere quel Berlusconi che ha più volte tuonato contro la Costituzione e ha persino promosso la marcia eversiva contro i tribunali della repubblica, non occorrono molte altre ragioni per aderire alla iniziativa promossa dalla FIOM e che, non a caso, sta registrando consensi anche da parte di chi non ha rapporto alcuno con questo sindacato.

Per quanto ci riguarda c’é anche un motivo in più: la mancanza di un qualsiasi riferimento al conflitto di interessi nei programmi del governo, il preannuncio di una nuova legge sulle intercettazioni con l’obiettivo di ridurre l’uso e la pubblicazione e il contestuale nulla sulla urgenza di liberare la Rai e le Autorità di garanzia dal controllo diretto dei governi e dei partiti.

Questo significa che il governo delle larghe intese, rischia di essere anche il governo della tutela degli “stretti interessi” che dominano il settore dei media, e questo dominio potrebbe ridurre ulteriormente lo spazio per ogni forma di opposizione e di posizione critica, come per altro é già accaduto nei giorni dell’assalto contro l’articolo 18 e lo statuto dei lavoratori. Del resto la santificazione politica e mediatica di Giulio Andreotti, salvo poche eccezioni, ha già fatto intuire cosa potrà accadere nelle prossime settimane.  Il prossimo 18 maggio sarà davvero una marcia per i diritti di tutte e di tutti. Chiunque crede nei valori costituzionali fará bene ad aderire e a sentire la sua voce contro la Convenzione e contro ogni tentativo di cir-convenzione dell’ordinamento democratico.

da “Micromega”


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