Italia – Germania 3 a 1!

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di Nadia Redoglia

No, nessun errore. Mi riferisco alla vittoria dell’Italia nell’aver saputo, insieme alla Spagna e al saggio comportamento della Francia, tener testa alla signora tedesca. La trattativa si è protratta fino all’alba, la determinazione dei “nostri” nel non sottoscrivere il patto sulla crescita senza che la leader di Germania offrisse la garanzia di misure per contenere lo spread, l’ha spiazzata. Indipendentemente dalla prosecuzione della storia (importante quanto delicatissima) erano anni che l’Italia non provava più (meritate) soddisfazioni di questa portata. Va detto: Monti ha in parte riconquistato il nostro “panem” perduto.

L’unica nota un po’ triste sta nel fatto che di molto sono prevalse strombettate, urla di gioia, cori esultanti per l’altra vittoria del 2 a 1. Vittoria che, ricordiamo, è stata “festeggiata” anche con proiettili vaganti che hanno ridotto una bimba in gravissime condizioni…

Per circa 2000 anni è noto che la storia s’è servita non poco del “panem et circenses”. Purtroppo ancora troppo pochi, ormai nel 2012 d.C., si stanno accorgendo che di “panem” ce n’è però sempre meno e che il sistema provvede a compensare la carenza col “circenses”, sempre di più. In tal senso, sono infatti ancora troppi gli italiani che sembrano accontentarsi più del “circenses” che del “panem”.

Be’, del resto, stante il loro ultimo ventennio, o giù di lì, come non crederci?


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