Interni
Corruzione, l’anomalia italiana
Ci risiamo col metodo Boffo
La “Dea Tangente” ha ancora troppi devoti
Agli arresti domiciliari il sindaco “padre-padrone” di Adro
Perché il tifone Haiyan? Perché ci riguarda tutti?
Umbria olii: una sentenza amara
Giorgio del Papa,titolare della Umbria Olii di Campello sul Clitumno, condannato anche in Appello,a 5 anni e 4 mesi di reclusione, due anni e due mesi in meno rispetto alla sentenza di primo grado. Comunque condannato: ma e’ l’unica notizia che soddisfa i familiari delle 4 vittime sul lavoro,che il 25 novembre 2006, morirono orrendamente nell’esplosione dei silos di quella fabbrica (nella foto), che , a loro insaputa, conteneva olio di sansa che produce il gas esano, pericolosamente esplodente. Perché’, in realtà’, la sentenza della Corte d’appello di Perugia,cambia profondamente la sentenza di primo grado : innanzitutto perché
“Contro la Dea tangente”, la corruzione è una droga. L’anatema di Papa Francesco
Delitti ambientali nella terra dei fuochi. La forte denuncia della Chiesa
La questione delle pene lievi contro chi inquina non e’ un problema solo italiano.La presa di coscienza contro i delitti ambientali sta lievitando per fortuna in questi ultimi anni, in particolare laddove le ferite inferte ai territori sono stati più’ gravi. In quella parte a nord di Napoli
