Giulio Regeni, cercava contatti e verità
Scriveva, sul Manifesto ma sotto pseudonimo perché aveva paura. Era arrivato in Egitto a settembre, studiava arabo ed è scomparso in un giorno importante, anniversario della rivolta di piazza Tahir. L’Italia, a cominciare dal ministro Gentiloni, ha chiesto chiarezza e al Sisi a parole ha promesso un’inchiesta seria…
