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Domenico Gallo
  • Toglieteci tutto, ma non la democrazia!

    Col tramonto di Berlusconi non è tramontata la sua concezione delle istituzioni e la politica ha continuato a perseguire l'obiettivo di demolire l'architettura dei poteri pubblici come configurata dalla Costituzione...

     
  • Riforma elettorale: un passato che ritorna

    Quest’anno la befana por­terà un dono molto vele­noso a tutti gli ita­liani: il 7 gen­naio infatti ini­zierà al Senato la discus­sione sulla nuova legge elet­to­rale, l’Italicum...

     
  • Una buona scuola per chi?

    Il 15 novembre è prevista la conclusione della consultazione sul progetto governativo di grande riforma della scuola italiana, pubblicato il 15 settembre e reclamizzato come…

     
  • Il futuro è solo l’inizio?

    Il futuro è solo l’inizio è l’inquietante slogan della Leopolda che esprime bene la pulsione di coloro che guidano il Governo ad infrangere le barriere…

     
  • Diritto è giustizia

    Il 22 ottobre 2014 è una data storica, segna il punto più alto, raggiunto nel nostro ordinamento, della giurisdizione come funzione di garanzia dei diritti…

     
  • L’abrogazione dell’art. 18 indebolisce la legalità

    Il progetto di abolire le tutele previste dall’art. 18 non rappresenta un’innovazione che apre la strada al futuro ma una regressione ad un’epoca in cui le relazioni industriali erano regolate esclusivamente dai rapporti di forza a prescindere dal diritto. Di fronte alle mistificazioni con le quali si tenta di ingannare l’opinione pubblica...

     
  • Caro Segretario ti scrivo

    Riforma costituzionale: la misura è colma. Gravissima é la responsabilità del Pd per quel che sta succedendo. La tagliola al dibattito sulla riforma costituzionale é la…

     
  • La resistenza tradita

    Nella settimana appena iniziata si giocherà una partita decisiva per la Repubblica. Quel progetto di scompaginare l'architettura dei poteri come disegnata dai costituenti, che è stato il chiodo fisso della grande riforma propugnata da Berlusconi, sfociata nella riforma della II parte della Costituzione...

     
  • Burattino senza fili

    Dopo l’editto Bulgaro, l’editto cinese! Da Pechino, ben ispirato dal modello cinese, Renzi ha implicitamente rivendicato l'epurazione del sen. Corradino Mineo dalla Commissione Affari costituzionali del…

     
  • 25 APRILE, il fiore del Partigiano

    “Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro…

     
  • Berlusconi. Una candidatura… farsesca!

    “Correva l’anno 1972 e il manifesto, che oltre a essere un giornale era un gruppo politico, correva alle elezioni. Con la parola d’ordine semplice semplice «Vota manifesto, libera Valpreda» riempivamo le piazze e scaldavamo i cuori” (il manifesto Sardo, 11 aprile 2008). Oggi pochissimi si ricordano di quella battaglia politica solitaria che portò un gruppo politico a candidare come capolista in tre circoscrizioni un personaggio in carcerazione preventiva, imputato nientedimeno che di strage. Indubbiamente la candidatura di Valpreda fu un atto di sfida alla legalità materiale dell’epoca e di sfiducia verso il sistema

     
  • Italicum, ci si muove sui binari del porcellum, ma il risultato è peggiorativo

    Adesso che la legge elettorale, concordata fra Renzi e Berlusconi ma effettivamente scritta da Verdini, è stata approvata da un ramo del Parlamento, la realtà ci dimostra quanto sia utile un sistema bicamerale come clausola di salvaguardia per garantire che le decisioni politiche più importanti non siano assunte nella fretta e con l'inganno. Fino a quando non sarà abolita la seconda Camera i blindati del decisore politico di turno non potranno passare a passo di carica sui diritti

     
  • Porcellum, ha vinto la Costituzione

    La decisione della Corte Costituzionale che, accogliendo i rilievi sollevati dalla Corte di Cassazione, ha dichiarato incostituzionale il porcellum cancellando i due istituti salienti del…

     
  • Piccoli Berlusconi crescono

    Può darsi che il regno di Silvio Berlusconi, dopo venti anni di dominio sulla scena politica, si stia avviando al tramonto, ma questo non vuol…

     
  • E’ finito il ventennio?

    Nella sua intervista a Sky tg24 il Presidente del Consiglio Enrico Letta, soddisfatto per la fiducia incassata dal suo governo il 2 ottobre e per…

     
  • Le verità del Videomessaggio

    ll Videomessaggio con il quale Berlusconi ha annunciato la resurrezione di Forza Italia ed ha rovesciato sulla testa di milioni di persone la sua dottrina salvifica è stato oggetto di svariati commenti. Molti commentatori hanno messo in evidenza la sequela di falsità attraverso le quali il Cavaliere tesse la trama della grande menzogna, da lui utilizzata come “instrumentum regni”. Poiché le bugie del “discorso alla nazione”

     
  • La grazia? No grazie!

    L’eventuale concessione della grazia all’on. Berlusconi non può essere considerata un atto legittimo, rientrante nelle prerogative che il Presidente della Repubblica può esercitare discrezionalmente, ai…

     
  • Il Re è nudo

    Alla fine l’ultima parola l’ha dettala Cassazione, com’è logico in tutti i procedimenti giudiziari. Sia ben chiaro,la Cassazione non ha condannato Berlusconi: ha posto fine…

     
  • Processo Ruby: ha vinto la Costituzione

    Nel corpo a corpo ingaggiato dal leader del Pdl contro la Costituzione italiana, passato attraverso l’accaparramento dei mezzi di comunicazione di massa (in spregio all’art.…

     
  • Illegittimo impedimento

    “A questa decisione la Corte è giunta osservando che, dopo che per più volte il Tribunale aveva rideterminato il calendario delle udienze a sèguito di…

     
  • Da Brescia la seconda marcia su Roma

    La prima volta, il programma della marcia su Roma fu lanciato il 24 ottobre 1922 a Napoli in una grande adunata di camicie nere. In quell’occasione Mussolini disse pubblicamente: “o ci daranno il governo o lo prenderemo calando a Roma”. Nella notte fra il 27 ed il 28 ottobre 1922 le colonne fasciste partirono da più direzioni dirette verso Roma. La seconda volta, la marcia su Roma si fece a Brescia: era il pomeriggio dell’11 maggio 2013. Silvio Berlusconi aveva lanciato il suo proclama attraverso le sue televisioni: