Non so se il disegno di legge che considera antisemitismo ogni critica a Israele verrà approvato; ma se cosi fosse, al primo processo per la sua applicazione, finirebbe alla Corte Costituzionale, per violazione del diritto di libertà di pensiero, espresso dall’art. 21 della Carta: ‘’ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero’’ (comma 1). Grazie alle nostre Madri e Padri costituenti, infatti, si può esprimere un giudizio su tutto e chiunque, purché non ci siano insulti e falsità.
In concreto, non può diventare reato dire che il Governo di Netanyahu ha commesso un genocidio a Gaza – come certificato da Commissioni internazionali – per l’analogia con lo stesso abominio consumato dai nazisti. Mi sono battuto e mi batterò sempre contro l’antisemitismo, ma critico la malafede di chi lo invoca per far tacere chi chiede conto a Netanyahu e al suo governo dei crimini deliberatamente perpetrati ai danni dei civili palestinesi. La vergogna non può essere abrogata.
