Sono già oltre 3.000 le adesioni raccolte in poche ore alla mail petizione.gaza@avvenire.it: cittadini comuni, sindaci, professori di scuola e di università, professionisti, sacerdoti e suore. L’iniziativa di Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia a Napoli, “Il Nobel per la pace ai bambini di Gaza”, ha avuto vasta risonanza anche nel mondo della politica.
L’appello di Eugenio Mazzarella intende porre all’attenzione la mancata attuazione della tregua proclamata lo scorso ottobre: i bambini continuano a essere uccisi al ritmo di uno al giorno, e quelli che sopravvivono tra malnutrizione, malattia, acqua sporca e cure insufficienti “stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa”. Alle parole dell’ex deputato Pd si sono aggiunte quelle di padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole della Custodia di Terra Santa: “Riconoscere ai bambini di Gaza il premio Nobel per la pace significa dare ancora valore alla parola pace, significa fermare nella storia i diritto alla memoria per i bambini che non potranno diventare adulti e il diritto a un futuro di pace per chi è sopravvissuto all’orrore e all’odio”.
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