”In CdA abbiamo dedicato più di un confronto all’uso dei social da parte dei giornalisti del servizio pubblico, chiarendo senza dubbi che le norme valgono allo stesso modo per i collaboratori. Evidentemente non ne è a conoscenza Antonino Monteleone, che preferisce praticare il suo vecchio stile da “Iena” e si dà a ripetute provocazioni”. Lo sottolinea in una nota il consigliere d’amministrazione Rai Roberto Natale. ”La più recente, oggi, per sbeffeggiare coloro che “sparlano di genocidio a Gaza” e che sarebbero “pappagalli ben addestrati”. Delle due l’una: o l’azienda fa capire, chiaramente e alla svelta, che le regole sono uguali per interni e collaboratori – persino per chi è ottimamente pagato dalla Rai – oppure è più serio proclamare il “liberi tutti”: sono certo che molti colleghi e colleghe saprebbero sfoggiare sui social un tono non meno provocatorio, e a prezzi ben più vantaggiosi”.
