Giornalismo sotto attacco in Italia

A Secondigliano apre la rivoluzione: una libreria!

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Un’altra libreria frutto dell’impegno visionario e concreto dei ragazzi e delle ragazze che da vent’anni ormai si muovono con Rosario Esposito La Rossa. A Rosario la camorra nel 2006 ha ucciso un cugino, Antonio Landieri, oggi riconosciuto vittima innocente di mafia: in tanti allora consigliarono a Rosario di andarsene perché a Scampia si viveva male e si crepava peggio. Rosario non se ne andò, decise di restare ed insieme a Maddalena Stornaiuolo cominciò una resistenza civile fatta di aggregazione giovanile, teatro, sport, cultura.
Nel 1955 Piero Calamandrei incontrando a Milano un gruppo di studenti pronunciò parole indimenticabili:
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione”
Forse oggi, se Calamandrei fosse vivo e conoscesse questi giovani ormai diventati uomini e donne che non hanno sacrificato sull’altare del realismo adulto la fantasia ribelle, continuerebbe quel pensiero così:
“E se volete vedere dove oggi la nostra Costituzione viene difesa dalla corruzione e dal falso pragmatismo di ignavi e opportunisti, andate a Secondigliano dove al vuoto esistenziale di camorristi e collusi c’è chi oppone libri e pensieri inquieti”.
A Secondigliano, grazie ai giovani della Scugnizzeria, si materializza ancora una volta la profezia di Italo Calvino: ogni Città riceve la sua forma del deserto a cui si oppone.


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