Avevo quasi 6 anni quando Ilaria Alpi venne uccisa a Mogadiscio quel 20 marzo del 1994. Non conoscevo la sua storia finché non iniziai a frequentare il Liceo Classico Tito Lucrezio Caro: io ero studente lì quando l’Aula Magna della scuola venne intitolata a Ilaria. Da quel momento è come se qualcosa si fosse accesso. Chiedendo, leggendo, informandomi scoprii che eravamo cresciuti nello stesso quartiere, Vigna Clara, che avevamo frequentato lo stesso Liceo. Poi arrivò quella scelta, maturata durante l’università – un po’ istintiva e un po’ dettata dalla volontà del voler raccontare la verità e dare un piccolo contributo sperando di migliorare il Paese attraverso una sana informazione – di voler diventare giornalista. Tutti dettagli casuali che, nel tempo, mi hanno fatto credere di avere un qualche legame con Ilaria e che mi hanno fatto entrare sempre di più nella sua storia. Perciò, in questa mia esperienza di amministratore locale, con il Presidente del Municipio Daniele Torquati, ho voluto cercare di fare qualcosa che potesse lasciare un segno sul territorio. Lasciare un ricordo di Ilaria.
I tempi dell’amministrazione pubblica, si sa, sono un po’ lunghi, ma quando si ha la testardaggine di voler raggiungere un obiettivo, ci si riesce. Dopo verifiche amministrative, passaggi autorizzativi e sopralluoghi tecnici, abbiamo approvato la direttiva di giunta municipale numero 8 del 26 febbraio 2026, presentata insieme all’assessore all’ambiente Marcello Ribera”. Con questo atto abbiamo voluto dare mandato agli uffici di iniziare un percorso fatto di più tappe.
Quest’anno, in occasione della ricorrenza della sua morte, organizzeremo un evento che si terrà proprio il 20 marzo con due momenti significativi. Il primo, dalle 11:30, a Piazza Stefano Jacini, a pochi passi dall’abitazione di Ilaria, dove insieme a Articolo 21, colleghi, amici e parenti, ricorderemo tutti insieme lei e il suo operatore Miran Hrovatin. A seguire ci sposteremo in Via Napoleone Colajanni per svelare una targa che verrà apposta proprio sul palazzo in cui è cresciuta.
Per l’anno prossimo, poi, stiamo iniziando un percorso che ci porterà all’intitolazione a Ilaria di un parco pubblico del quartiere, l’area verde attrezzata di Via Gerolamo Belloni. Ci saranno dei necessari passaggi da affrontare, ma l’obiettivo è che il 20 marzo 2027 ci si possa ritrovare di nuovo insieme per ricordare Ilaria e svelare una nuova targa.
Non sono solo eventi da segnare sul calendario, sono il segno della volontà di questa amministrazione di rafforzare il legame profondo del nostro territorio con Ilaria, a custodia del suo ricordo e della sua integrità, auspicando che dopo oltre trent’anni si possa arrivare finalmente alla verità della triste vicenda che portò alla sua morte. Perché Ilaria appartiene al novero di coloro che per garantire il diritto all’informazione e alla libertà hanno dato la vita, perché deve continuare a essere l’esempio più alto di come fare il giornalista sia una vocazione che non arretra di fronte al pericolo.
- Vicepresidente Municipio Roma XV
