Emfa, la grande incompiuta

Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza

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Se volete aderire a questa proposta lanciata dal prof. Eugenio Mazzarella scrivete a segr.direttore@avvenire.it. Da quando è iniziata la finta tregua a Gaza nell’ottobre 2025, sono stati uccisi 300 minorenni. Riconoscere il loro sacrificio è un atto di verità e di giustizia. Intanto Trump è ridotto a citare Hillary Clinton che a sorpresa gli aveva dato ragione sul Piano di pace di Gaza. ” Non c’è alternativa” aveva detto la su nemica e lui ieri ha ricordato quelle parole mentre incassava la botta che gli ha inflitto il “caro amico” Netanyahu annunciando che i 15 punti del piano di pace sono carta straccia. Vai a fidarti degli amici ai quali hai dato tanto, hai persino iniziato una guerra dalla quale non sai come uscirne. Ma ve lo ricordate Trump quando annunciava con toni trionfalistici la nascita del Board of PEACE per la ricostruzione di Gaza? Ma ve la ricordate Giorgia Meloni che costernata affermava di poter partecipare a quella Onu parallela solo come stato osservatore, perchè purtroppo la Costituzione le poneva dei vincoli nei confronti della vera ONU? Santa Costituzione!

Siamo stati l’unico paese del G7 a sedere in quella riunione dove si fantasticava di una Riviera di Gaza per miliardari, con i palestinesi rinchiusi in varie enclave e senza uno stato. Una vergogna alla quale il governo Meloni non si è opposto, ma anzi aveva dato il suo assenso, come stato osservatore. Della serie meglio esserci che non esserci per non irritare l’amico Trump. Ancora il presidente americano non l’aveva umiliata frontalmente rivelando che pietiva una foto con lui. Trump nel presentare il Board of Peace aveva promesso i primi 10 miliardi da parte degli Usa, mentre altri sarebbero stati versati dai membri del Comitato che pagavano una quota da un miliardo per farne parte. Niente di tutto questo è successo e le casse sono rimaste vuote, nonostante Trump avesse dichiarato che la FIFA si fosse impegnata a contribuire con 7 milioni di dollari per incoraggiare le attività legate al calcio a Gaza; l’ONU avrebbe contribuito con 2 miliardi di dollari per l’assistenza umanitaria; la Russia avrebbe dato 1 miliardo di dollari, proveniente però dai fondi congelati nelle banche europee, gli stati del Golfo avevano promesso 7 miliardi di dollari e anche la Banca Mondiale avrebbe fornito assistenza economica.

Non è successo niente e la botta finale a Trump, in calo vertiginoso di popolarità, l’ha data ieri Netanyahu. ” Non ce ne andiamo da Gaza,il piano di pace è morto” ha dichiarato “Le Forze di Difesa Israeliane non effettueranno alcun ritiro finché Hamas non sarà effettivamente disarmato”. Nel frattempo, secondo il sito Axios, l’Idf ha però iniziato un graduale ritorno alla linea gialla a Gaza interrompendo gli attacchi nella Striscia. C’è da chiedersi chi abbia le carte in questa partita che mette in ulteriore difficoltà Trump incapace di chiudere un accordo con Iran e con gli arsenali vuoti per continuare la guerra contro gli Ayatollah. Si dice che Israele potrebbe attaccare da solo l’Iran. Un disastro completo che stiamo pagando noi europei con la benzina alle stelle e l’inflazione che risale. Chi si occupa dei problemi reali degli italiani? Il governo pare impegnato in dichiarazioni fantasiose su presunte invasioni di migranti, minacce terroristiche ma sino al 15 di agosto, dopo è tutto a posto, scontri diplomatici con paesi una volta amici, protezione di ex membri dell’esecutivo in società con mafiosi a loro insaputa. Perchè per Ferragosto non organizzate una allegra caccia al tesoro con le chat di Delmastro? Chi le trova può consegnarle alla Procura di Roma che ne avrebbe tanto bisogno. Ah,lo avreste fatto con piacere ma siete in vacanza e non potete? Che peccato! Riproviamo al vostro ritorno, allora, perchè c’è da essere davvero arrabbiati con le vostre continue azioni di propaganda che non risolvono i problemi degli italiani. Lavoro, stipendi bassi, code per le cure mediche, giovani che scappano da un paese in declino.

 

 

 


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